All'interno tutte le ultime notizie: Bennati a riposo
Chi succederà a Filippo Simeoni ed avrà l'onore di portare il tricolore per un anno? Domenica 28 giugno Imola assegnerà il titolo italiano di ciclismo su un percorso movimentato, ma non proibitivo. Il tracciato è favorevole ad un arrivo di gruppetto, ma ovviamente la sorpresa è sempre dietro l'angolo. Basta tornare ad un anno fa, quando Simeoni beffò i vari Visconti, Pozzato e compagnia che sembravano lanciati a giocarsi il titolo in una volata di gruppetto.
Il percorso prevede una prima parte in linea, la partenza da Imola, quindi il passaggio per Dozza, Castel San Pietro Terme, Sassoleone, Fontanelice, Ponticelli per il ritorno ad Imola e l'ingresso sul circuito. Qui avremo percorso poco più di 80 km e si dovranno affrontare 11 giri del tracciato dei Tre Monti con l'arrivo posto all'interno del circuito automobilistico Enzo e Dino Ferrari dopo 260 km. E' un percorso caro agli amanti della storia del ciclismo, perchè qui Vittorio Adorni conquistò una vittoria memorabile al Mondiale 1968.
Da classica d'agosto il Giro dell'Appennino si ricicla quest'anno come corsa a metà tra Giro d'Italia e Tour de France. “Una
scelta che abbiamo meditato a lungo – spiega il presidente dell’U.S.
Pontedecimo Ciclismo, Ivano Carrozzino -. In questo periodo i corridori
sono nel pieno della stagione, in forma. Non troppo logori né a corto
di preparazione. E la voglia di sfidare la mitica Bocchetta potrebbe
venire anche ai campioni più illustri”.
Il Giro dell'Appennino è una corsa grondante storia, uno degli appuntamenti a cui anche i grandi di altra epoca non hanno mai voluto mancare, anche se oggi con la grande frammentazione del calendario l'attenzione verso questa corsa è un po' scemata.
Il percorso è davvero bello: partenza dal Piemonte, da Novi Ligure, la città del Museo dei Campionissimi, quindi dopo una cinquantina di km il passaggio in Liguria con il Passo della Castagnola. Si sale ancora a Crocefieschi e dopo aver trovato il mare di Genova si affronta il tratto decisivo del percorso con la scalata della Bocchetta, dove ci sarà la selezione. Dalla vetta ancora una quarantina di km con la Castagnola e il Giovi che daranno l'ultima assestata alla corsa prima del traguardo di Pontedecimo. Nelle ultime due edizioni si è imposto Alessandro Bertolini. Il record di scalata della Bocchetta fu invece fissato da Gilberto Simoni nel 2003 in 21'54''.
All'interno le cartine della corsa e le interviste. Aggiunte le interviste a Flaminia, CSF, Centri della Calzatura, LPR
Tredici maglie tricolore da assegnare. E' il bottino che sarà distribuito nella Settimana Tricolore di Imola che scatta sabato 20 giugno per concludersi domenica 28 con la prova più attesa, quella in lilnea dei professionisti che decreterà il successore di Filippo Simeoni.
La novità di quest'anno è che le varie corse non saranno itineranti nel territorio, ma avranno un centro comune nell'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove si concluderanno tutte le gare, sia in linea che a cronometro.
Il via sarà con le gare a cronometro, tutte per sabato 20 tranne che per gli under 23 che correrano martedì 23 per la concomitanza del Girobio. I percorsi delle crono partiranno tutti da Mordano per concludersi nel circuito di Imola dopo il passaggio sui Tre Monti, la salita che caratterizza questa Settimana Tricolore. Per i professionisti, che correranno su una distanza di 32 km, la salita sarà affrontata due volte.
Per le prove in linea ci sarà da affrontare prima un tratto in linea, quindi l'ingresso sul circuito dei Tre Monti che per i professionisti sarà da percorrere 11 volte. La distanza dei pro sarà di 260 km. Ovviamente a seconda delle categorie variano le distanze sia del primo tratto in linea che il numero di giri sul circuito dei Tre Monti, restando però invariato l'arrivo nel circuito automobilistico.
Siamo sulla strada che porta al Tour de France. Il Criterium del Delfinato si conferma anche nel 2009 la corsa a tappe breve che più di ogni altra somiglia ad un grande giro. Prologo, crono lunga, salite mitiche, tappe per tutti i gusti. Questo è veramente un Tour de France in miniatura. Basta pensare che il Delfinato propone montagne leggendarie come l'Izoard, il Galibier o il Mont Ventoux per capire a quale rango appartenga questa corsa.
Ad accrescere l'importanza di questa edizione del Delfinato è il fatto che gran parte dei corridori che puntano al Tour hanno scelto di correre qui per prepararsi alla grande sfida di luglio. C'è il numero uno, Contador, c'è il suo antagonista principale, Evans, e poi ancora Valverde e Gesink, oltre all'atteso rientro di Boonen dopo le note vicende. Ma ci sarà anche Ivan Basso, che chiuderà qui la sua prima parte di stagione, poi Zubeldia, Pereiro, Devolder, Steegmans, Gerdemann, Kolobnev, Nibali. Insomma si può dire che il Delfinato ha nettamente superato la concorrenza del Giro di Svizzera che inizierà una settimana dopo.
Il percorso in breve: si inizia con una crono di 12 km, poi due tappe abbastanza semplici. Alla quarta tappa la questione si fa impegnativa con una crono di 42 km, quindi quattro tappe di montagna una dietro l'altra. La sequenza inizia con l'arrivo sul Mont Ventoux previsto per giovedì, quindi una tappa breve di 106 km con l'Izoard a 20 dall'arrivo di Briancon. Sabato si riparte affrontando il Galibier e la Croix de Fer prima dell'arrivo in quota di Saint Francois Longchamp, mentre domenica la frazione conclusiva ha un profilo un po' meno impervio. E' un percorso molto selettivo che chiamerà allo scoperto i campioni: ci aspettiamo un grande spettacolo.
Il primo appuntamento ufficiale dopo il Giro d'Italia sul territorio nazionale è il Memorial Pantani, proposto dal GS Emilia. La corsa è nata nel 2004 a pochi mesi dalla morte del Pirata e si svolge sulle sue strade più care. La partenza è a Cesena, l'arrivo a Cesenatico, le salite sono poche e questo non rende pienamente merito al nome della corsa. Si scala per tre volte Montevecchio, un salita di 6 km al 5% di pendenza media e poi qualche piccolo saliscendi prima del circuito finale, pianeggiante, a Cesenatico.
Nell'elenco dei partecipanti spicca il gradito ritorno del campione del Mondo Alessandro Ballan dopo oltre due mesi di assenza. Ballan inizierà qui il suo percorso di avvicinamento al Tour e alla seconda parte di stagione. In gruppo saranno anche Pellizotti, Bennati, Bosisio e Scarponi.
All'interno le squadre, i principali iscritti, le cartine e le interviste dalle squadre: ultime aggiunte LPR, Flaminia, ISD, intervista a Daniele Bennati
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