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Dal 22 al 25 aprile
Il Giro del Trentino per l'edizione 2009 ha programmato un bel salto di qualità: purtroppo la caduta di Armstrong al Castilla Leon ha tolto di mezzo l'americano che avrebbe rifinito qui la sua condizione in vista del Giro d'Italia, ma i percorsi scelti sono i più belli che il Giro del Trentino abbia mai proposto e con questo si può ambire ad un grande spettacolo. La Astana di Armstrong schiererà comunque una squadra di alto livello capitanata da Kloden. In corsa poi i campioni in preparazione al Giro d'Italia non mancheranno, Basso, Simoni, Di Luca, Bruseghin e Garzelli tanto per citare i più noti, cosicchè il Trentino avrà anche senza Armstrong tanti motivi di interesse. Inoltre vedremo per la prima volta in Italia Mozquera, lo scalatore spagnolo che sarà tra gli outsider del prossimo Giro d'Italia. Il percorso, come si diceva, è bellissimo: l'inizio è per mercoledì 22 con una tappa a cronometro di 17 km pianeggianti da Torbole ad Arco. Giovedì 23 andrà in scena l'alta montagna con il traguardo in quota dell'Alpe di Pampeago, una salita vista tante volte anche al Giro. Una salita dura, circa 9 km con pendenze che arrivano ad oltrepassare il 15%. La terza frazione parte da Tesero per affrontare subito due grandi salite dolomitiche, Sella e Gardena, prima dello sconfinamento in Austria con il traguardo in leggera pendenza di Innervillgraten. Finale per sabato 25 sprile con la Sillian - Pejo Fonti che passa da Bressanone e Bolzano, scavalca la Mendola ed arriva in salita a Pejo Fonti, salita non particolarmente ostica ma che arriva dopo 214 km di corsa. E' un percorso molto bello, che inserisce anche le grandi salite del Giro e che porterà allo scoperto i campioni che poi si contenderanno la maglia rosa del Centenario.
All'interno le cartine, le squadre e i corridori iscritti
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Bettiniphoto
19 aprile 2009 - Amstel Gold Race
Con l'Amstel Gold Race di domenica 19 inizia il trittico di classiche che comprende anche Freccia Vallone e Liegi. Comunemente viene definito trittico delle Ardenne, anche se l'Amstel geograficamente non si corre sulle Ardenne, ma per vicinanza e caratteristiche tecniche è assimilabile alle altre due classiche che invece sono propriamente le corse che si disputano sulle colline del Belgio.
L'Amstel Gold Race è la più importante classica olandese, una specie di Mondiale per il pubblico e per i corridori di casa, specialmente quelli della Rabobank che però non la vincono dal 2001. Il percorso è tortuoso e impegnativo, caratterizzato da brevissime impennate di poche centinaia di metri, con pendenze da muro ma senza pavè. Nell'edizione 2009 sono previste ben 31 piccole salite, scalini il più delle volte di 500 metri che fatti in rapida successione e su strade strette e piene di curve impongono una certa selezione. L'arrivo è sul Cauberg, la collinetta di Valkenburg, uno strappo di 1 km dove l'anno scorso Damiano Cunego si impose davanti a Franck Schleck. Anche quest'anno Cunego è tra gli uomini da battere, e tra gli altri ci sarà da fare attenzione a Valverde, Joaquim Rodriguez, Samuel Sanchez, Nibali, Freire, Gesink, Gilbert, Dekker, Pfannberger, Kroon, i fratelli Schleck, Rebellin. Non è stata invitata la LPR di Di Luca, che nel 2005 vinse l'Amstel Gold Race ed altre volte è stato tra i grandi protagonisti.
All'interno le squadre e i principali iscritti. Aggiunta l'intervista a Cunego
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Sabato 18 aprile 2009 - 12° GP Nobili Rubinetterie
L'elenco dei partenti con i numeri di gara
Con il Gran Premio Nobili inizia per molti corridori l'ultima infilata di corse in vista del Giro d'Italia. La semiclassica di Arona da quest'anno ha una nuova collocazione in calendario, spostata dall'estate a sabato 18 aprile, un cambio decisamente favorevole perchè i corridori di alto livello saranno ben lieti di misurarsi al Gp Nobili in vista del Giro d'Italia. I risultati si commentano da soli, con Ivan Basso, Gilberto Simoni e Giovanni Visconti che hanno dato la propria conferma alla partecipazione al GP Nobili 2009.
Il percorso è mosso ma non particolarmente duro e prevede un tratto iniziale di 28 km da Suno, sede della Nobili Rubinetterie, a Arona. Da Arona inizia un circuito di 16.5 km da ripetere 9 volte, con il transito da Dagnente, Ghevio e Monfrigiasco. E' un circuito ondulato con lo strappo del San Carlo e poi di Dagnente. Dopo questi nove passaggi ci sarà un ultimo anello leggermente diverso che sarà percorso una volta per portare i corridori all'arrivo, sempre ad Arona. Quest'ultimo circuito del GP Nobili misura 15.3 km e presenta gli stessi strappi dell'altro circuito, ma ha una strada di ritorno verso l'arrivo diversa. Un percorso quindi non particolarmente selettivo ma che si presta ad attacchi e che sicuramente non mancherà di fare spettacolo visti i grandi nomi al via che ormai dovranno per forza di cose essere in buone condizioni per poi puntare al Giro.
All'interno le cartine ed altre informazioni sulla corsa. Aggiunte le squadre, tutti gli appuntamenti in TV e le interviste
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La Gand Wevelgem è la classica del nord più adatta ai velocisti. Per molti campioni è solo un appuntamento di passaggio tra il Giro delle Fiandre e la Parigi Roubaix, corse durissime che richiedono un mercoledì a mezzo servizio. Per questo spesso alla Gand Wevelgem sono protagonisti coloro che nelle classiche monumento sono un gradino al di sotto dei campioni. Uomini come Boonen, Devolder, Pozzato, potrebbero quindi lasciar fare ad altri disinteressandosi del risultato. Il percorso è abbastanza semplice, con il muro del Kemmel come punto simbolo della corsa, ma con poi ancora una quarantina di km scorrevoli da percorrere e quindi spazio per gli uomini veloci. Il grande favorito è Mark Cavendish, mentre in casa Quickstep potrebbe toccare a Wouter Weylandt, un giovane velocista di grande talento. La compattezza della squadra di Cavendish, la Columbia con Hincapie, Burghardt, Eisel, dovrebbe dare grandi chance di arrivo in volata. Attendiamo all'attacco uomini come Nuyens, Flecha, Arvesen, Maaskant, mentre in caso di volata sono da segnalare i due della Cervelo, Haussler e Hushovd, Rojas, Forster, Brown, Breschel e un nome poco conosciuto ma in grande ascesa come Jurgen Roelandts. Un altro nome a sorpresa può essere Borut Bozic, uomo veloce della Vacansoleil. Siamo curiosi anche di vedere cosa farà Cancellara, che non ha una grandissima condizione e magari potrebbe cercare un colpo a sorpresa da lontano, più facile qui che alla Roubaix.
All'interno le squadre e i principali iscritti
Ultima aggiunta: Bennati rinuncia
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I Paesi Baschi, una delle terre dove il ciclismo è magiormente radicato, ospitano una delle corse a tappe più spettacolari e di alto livello tecnico. La Vuelta dei Paesi Baschi giunge quest'anno all'edizione numero 49 ed è un crocevia importante per tanti campioni. Chi sta preparando le classiche delle Ardenne, Liegi soprattutto, è qui per vedere se il colpo di pedale è quello giusto, e tanti campioni da grandi giri che ritroveremo al Tour de France affidano a questa corsa una buona fetta della loro prima parte di stagione. Ne esce così una corsa che ormai ha un livello qualitativo superiore anche alla Parigi-Nizza, spesso anche al Giro di Svizzera o al Delfinato. Oltre a questo c'è un percorso mai banale, con tante salite e salitelle e una crono conclusiva. I motivi di interesse sono tanti, a partire dalla presenza di Alberto Contador, che vuole rifarsi dalla sconfitta alla Parigi-Nizza. Soprattutto sarà interessante valutare se la sua Astana sarà qui più competitiva, perchè in Francia era stata davvero deludente. Al suo fianco Contador avrà Zubeldia, Rubiera e Brajkovic come uomini più importanti. Fari puntati anche su Freire che rientra alle corse dopo l'incidente al Giro di California di febbraio. Gli avversari sono tanti, a partire da Luis Leon Sanchez, vincitore alla Parigi-Nizza, affiancato da Joquim Rodriguez, e poi Cadel Evans, Thomas Dekker, Gerdemann, Samuel Sanchez, Carlos Sastre, i fratelli Schleck, Colom, Cunego, Rogers, Gesink, Lovkvist, Zabriskie, Vandevelde, Nibali, Kreuziger. Nessun vero velocista al via, se non il rientrante Freire, perchè la Vuelta Paesi Baschi non concede loro spazio.
All'interno la descrizione delle tappe, gli iscritti, le cartine le interviste
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