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Il successo ottenuto dalla campagna di ecoincentivi 2009 destinata alle biciclette potrebbe far immaginare una riproposizione dell'iniziativa per il 2010. Basti pensare alle 90.000 due ruote vendute nell'estate 2009 per capire la risposta avuta agli ecoincentivi. Per ora tutto tace sugli incentivi bici 2010: ma a far ben sperare le dichiarazioni rilasciate da diversi ministri che sembrano non vedere di buon occhio una nuova campagna incentivi per la rottamazione delle auto, sottolineando come, per il 2010, a godere degli interventi, potrebbero essere altri settori, come gli elettrodomestici e, appunto, le biciclette.
Lo scorso anno gli interventi, frutto di un accordo Ministero - ANCMA - CEI/CIVES, sono stati divisi in due trance, una a maggio e una a settembre ed è stato possibile anche acquistare le biciclette a “pedalata assistita”, cioè quelle dotate di un piccolo motore elettrico e relative batterie che sono adatte alle persone che devono percorrere strade con salite e discese, ma che non dispongono di tutte le energie per farle senza qualche problema, o che in pianura non possono affrontare il minimo sforzo che una moderna bicicletta richiede. Adatte anche a chi desidera un mezzo comodo, economico ed ecologico per il trasferimento casa lavoro.
Il Governo aveva destinato alle due ruote 14 milioni di euro di finanziamento, 7,7 milioni di euro per le bici, 5,1 milioni per i motorini ecologici (previa rottamazione del vecchio motorino del Euro 0 o Euro 1) e 1,7 milioni per sanare gli ordini rimasti in sospeso dall’ondata precedente, destinando perfino un sito internet www.incentivibiciclette.minambiente.it all’iniziativa.
Oltre 13.500 i modelli di biciclette presenti nel listino dei prodotti «incentivabili» e più di 5mila i rivenditori dove era stato possibile acquistare tramite incentivo, quasi raddoppiando i numeri della precedente edizione. Nel Centro Italia il numero delle pratiche inoltrate è stato di 5.522, per il 17,54% del totale delle adesioni.
Il Ministero dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva già confermato a fine 2009 l’intenzione di riproporre l’iniziativa anche per quest’anno e l’ACMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) tramite il presidente Corrado Capelli ha auspica che gli incentivi vengano rinnovati sulla base della bozza di proposta presentata lo scorso novembre al ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che "ci risulta – ha sottolineato Capelli - sia stata valutata molto favorevolmente”.
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