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Fausto Coppi, serata omaggio a Casale Monferrato PDF Stampa E-mail
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sabato 13 marzo 2010

La 64° Mostra di San Giuseppe di Casale Monferrato omaggerà Fausto Coppi e il ciclismo piemontese con una serata in programma lunedì 15 marzo alla Sala Conferenze del Palafiere. L'organizzazione è a cura di Monferrato Eventi, presieduta da Andrea Desana.

I 50 anni dalla scomparsa del piu' grande atleta italiano di sempre saranno celebrati attraverso la presentazione del volume ''Il primo volo dell'Airone'' (Bradipolibri Editore), opera di Carlo Delfino e Giampiero Petrucci che ripercorre il primo successo di Coppi nella classifica finale del Giro d'Italia ottenuto tra la sorpresa generale nel 1940 da un Fausto 19enne neoprofessionista che si inserisce con scaltrezza e maturita' gia' notevole nel duello dei predestinati tra Gino Bartali e Giovanni Valetti. Una vittoria intensa che precede di pochissimo lo scoppio del secondo conflitto bellico mondiale: valida in tal senso la commistione tra narrazione sportiva e umana e affresco sociale che scandisce le pagine del libro.

 
Il filo rosa della serata si dipanera' attraverso i ricordi di Nino Defilippis, il corridore piemontese piu' vincente dopo il Campionissimo di Castellana che mosse i primi passi nel professionismo proprio accanto a Coppi arrivando a conquistare il Giro di Lombardia del 1958, l'argento in linea al Mondiale di Berna 1961, tappe nei tre grandi giri - a iniziare dalla frazione di Cuneo del Giro d'Italia del 1952 in cui si impose a soli 20 anni da neoprofessionista - e due titoli di campione italiano strada.
 
L'intensita' del ciclismo regionale proseguira' con la figura di Franco Balmamion, scopertosi grande a Casale Monferrato il 5 giugno del 1962 con la vestizione sul podio di tappa in piazza Castello della sua prima maglia rosa: un'avventura splendida che lo porto' a conquistare anche il Giro d'Italia dell'anno successivo. Successi pesantissimi che ne fanno tuttora l'unico corridore piemontese capace di conquistare la massima corsa a tappe nazionale dopo Coppi.
Balmamion, canavesano di Nole, esporra' all'evento di lunedi' la casacca di leader del Giro indossata a Casale risvegliando le emozioni di tanti suiveur.
 
All'evento hanno gia' assicurato la loro presenza anche Guido Messina, campione olimpico nell'inseguimento a squadre a Helsinki 1952 e di cinque titoli iridati nell'inseguimento individuale, uno dei piu' forti pistard azzurri di sempre, Vittorio Seghezzi, ex-corridore della nazionale ai tempi di Coppi e attuale presidente nazionale dell'Associazione Veterani dello Sport, e Franco Chirio, team manager della Chirio-Forno d'Asolo, una delle formazioni piu' forti a livello internazionali con sede operativa a Montechiaro d'Asti. Chirio sara' accompagnato da Edite Unguryte, leader lituana vincitrice dell'ultima edizione del Giro di Polonia. 
 
Cuci in bici, le ferrovie dimenticate PDF Stampa E-mail
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giovedì 11 marzo 2010

Cuci in bici, le Ferrovie dimenticate ha fatto vivere una splendida giornata di sport e turismo in Valnerina.

La cronaca: partenza alle 10,00 con ½ ora di ritardo, per la notevole affluenza soprattutto da fuori regione (i più lontani da Massa Carrara e dalla Campania). Raggiunta l’ex Stazione Tramviaria Arrone-Montefranco per la consegna del biglietto del vecchio Tram, si parte dopo aver onorato la colazione offerta dal Comune di Montefranco. Procedendo alla volta di Ferentillo, la sorpresa più grande è stato l’allestimento proposto dal Comune omonimo, grazie all’impegno di Torlini Fabiana dell’azienda Agraria La Drupa. Raggiunta la chiesa di Santa Maria, i bikers si sono stati coinvolti gradevolmente in un turbine di iniziative: obliterazione del biglietto da parte di un volontario vestito da capostazione,  esposizione di bighe, calessi, carrozze, carri agricoli e altri mezzi per mobilità dolce, il ricco e molto apprezzato rinfresco a base di prodotti tipici (salumi, pizza al formaggio…) ma soprattutto quello che ha caratterizzato la sosta è stato il coro dei fantastici Cantori della Valnerina, che hanno intonato i canti più caratteristici dalla nostra valle, lasciando sbalorditi i numerosi ospiti che alla fine si sono uniti per una serenata generale.

 

Da Ferentillo il plotone multicolore, guidato dallo staff della scuola di Mountain Bike e seguito dalla scorta tecnica, è ripartito alla volta di Santanatolia, superando Macenano, Terria, San Bucheto, Ceselli, Scheggino, in un contesto unico: la Valnerina, che in questa stagione si sta risvegliando dal torpore invernale.

Arrivati alla stazione ferroviaria di Santanatolia intorno alle 12,30, i bikers hanno ricevuto acqua minerale, merendine, cioccolata, insieme ad una bandana ricordo della giornata e dopo che il fotografo ha effettuato le tanto richieste foto ricordo, siamo ripartiti alla volta del Museo dalla Canapa di Santanatolia di Narco. Qui una delle sorprese più apprezzate, un rinfresco a base di porchetta casereccia e dolci fatti in casa.

 

Sarà stato il sole, la bontà degli alimenti, la cortesia dei volontari di Santanatolia, lo splendido contesto in cui ci si trovava, ma siamo ripartiti per Arrone non prima delle 14,00. Il ritorno si è rivelato come una gradevole passeggiata rilassante, in cui è stato possibile apprezzare le meraviglie della Valnerina: paesaggi unici, passaggi in riva al fiume o nei borghi medioevali, attraversamenti di ruscelli o pedalate su verdissimi prati. Una giornata, a detta di tutti, indimenticabile. 

Il principio seguito “camminare per conoscere”, concetto basilare della mobilità dolce, ha dato i suoi frutti e il territorio è stato presentato nel migliore dei modi, evidenziando la nostra cultura e lo spirito d’accoglienza che caratterizza la nostra gente.

 

La Manifestazione si è conclusa con la premiazione finale, sono stati sorteggiati: una cena per due persone presso il ristorante la Locanda del Viandante a Scheggino, una cena per due persone presso il ristorante La Sosta sempre a Scheggino, alcuni prodotti tecnici del negozio Spoletino Cicli Duranti, 10 zainetti tecnici di Umbria in Mountain Bike, 10 guide Valnerina in Mountain Bike, comunque tutti hanno ricevuto un gradito ricordo della manifestazione, uno zainetto ecologico in mater b offerto dal DITT (Distretto Integrato Turistico del Ternano).

Molto soddisfatti gli organizzatori, tutto è andato bene, anche se si può sempre migliorare, ma l’entusiasmo non manca e se continua ad essere premiato dalle numerose presenze dei bikers e dalla disponibilità delle Amministrazioni locali, andrà sempre meglio. Un ringraziamento particolare va a tutti i partecipanti, ai volontari che hanno collaborato attivamente ed infine a Paolo Capocci della Spoletina Trasporti SPA, che ha coordinato tutte le iniziative messe in campo per questa 3 giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate.

 
Il cicloraduno FIAB nel Cilento PDF Stampa E-mail
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giovedì 11 marzo 2010

Per la 23° edizione del suo annuale cicloraduno la FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ha scelto il Cilento con data dal 17 al 20 giugno prossimi. Quest’anno sarà l’associazione Cycling Salerno, in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni presenti sul territorio campano, ad organizzare questo importante evento, nel corso del quale centinaia di iscritti alla FIAB, provenienti da diverse parti d’Italia, si ritroveranno per riscoprire in bicicletta il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, dopo diciotto anni dall’ultimo passaggio.

Il cicloraduno è l’evento di maggior rilievo “sociale” fra le iniziative promosse dalla FIAB. Fra gli ospiti, saranno benvenuti anche gli aderenti agli altri gruppi riuniti nella European Cyclists’ Federation (ECF), e cicloambientalisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Per l’occasione la FIAB ha stipulato una convenzione anche con l'associazione Cycle Tourist Club (CTC), la più importante organizzazione di ciclisti del Regno Unito, che prenderà parte con una propria delegazione al cicloraduno.

Lo scopo del cicloraduno è di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico e il cicloturismo come forma di “turismo verde”, non invasiva e rispettosa dell’ambiente, che può avere importanti ricadute economiche sui territori. La riuscita di questo evento può segnare per il Parco del Cilento e Vallo di Diano un significativo sviluppo per il cicloturismo, dando modo agli appassionati di lasciarsi guidare in modo alternativo e spensierato alla scoperta di questa terra impregnata di luce mediterranea,  caratterizzata da angoli di pace e panorami mozzafiato.

Due sono le principali direttrici con cui il cicloraduno consentirà di esplorare il verde territorio cilentano: una privilegerà le zone interne, inerpicandosi tra paesini in un ambiente incontaminato, tra paesaggi con forte valore naturalistico; l’altra guiderà i ciclisti verso la fascia costiera, costeggiando un mare limpido e pulito. Tutti i percorsi previsti,  quelli più leggeri come quelli un po’ più impegnativi, permetteranno di pedalare su strade morbide e poco frequentate, tra la calma e il silenzio della natura.

Nel 1997 il Comitato Consultivo sulle Riserve della Biosfera dell’UNESCO ha inserito, all’unanimità,  il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano nella prestigiosa rete delle aree riconosciute vitali dal Programma MAB – Man and Biosphere. E i tanti luoghi d’interesse presenti nel Cilento, i suoi splendidi siti archeologici, veri attrattori culturali di importanza nazionale ed internazionale, hanno fatto sì che l’UNESCO conferisse al Parco il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

I ciclisti avranno modo di conoscere i maestosi templi dorici (VI sec. a.C.) di Paestum, l’antica Poseidonia. Un palcoscenico naturale, dove mito e leggenda, storia ed archeologia, coesistono in un connubio inscindibile.

Pedalando verso sud sulla costa si toccherà Agropoli, il cui territorio ha visto la presenza dell'uomo sin dall’era neolitica.

Non solo di luoghi e di personaggi storici importanti vive il Cilento: anche la natura, con le sue architetture, dà pregio a questo territorio. Le grotte di Castelcivita, particolarmente ricche di stalattiti e stalagmiti dalle mille forme, si estendono per svariati chilometri nel massiccio degli Alburni. Alle falde di queste montagne si susseguono paesini incastonati;  Castelcivita sormontato dalla Torre Angioina, Sant’angelo a Fasanella con la splendida Grotta dell’Angelo, il Borgo di Roscigno Vecchia, abbandonato ai primi del novecento per eventi franosi, oggi  splendida testimonianza di un antico abitato contadino pressoché inalterato.

Il 23°  Cicloraduno nazionale del Cilento permetterà a tutti di fare un tuffo tra natura, miti e sapori, in un clima conviviale, ritrovando vecchi amici e conoscendone di nuovi. Parteciparvi sarà un’occasione per ammirare e conoscere il territorio nei suoi diversi aspetti: ottimi motivi per mettersi in sella ad una bicicletta, sicuri di “pedalare” sospinti da un’inconsueta leggerezza.

Per Info:
Associazione Cycling Salerno-FIAB
Via Iannelli n° 20 – 84122 Salerno
Tel. 349/8136344
E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Web:
www.cyclingsalerno.it 

 
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