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La Guardia di Finanza di Padova ha compiuto una vasta operazione antidoping. L'ex corridore e tecnico serbo Aleksandr Nikacevic è stato arrestato. La GdF ha effettuato perquisizioni in 10 regioni d'Italia sequestrando migliaia di dosi di prodotti dopanti. Sono state anche denunciate 30 persone, medici, corridori, direttori sportivi, per commercio, cessione, utilizzo e contrabbando di sostanze dopanti. Tra queste 30 persone anche Sella, Rebellin e Priamo, tutti già finiti in questi ultimi tempi nella rete dell'antidoping, e poi i direttori sportivi Simone Mori, Rodolfo Massi e Donato Giuliani.
Si è scoperta anche la storia di Francesco Rivera, corridore lasciato a piedi dal fallimento della Amica Chips e che avrebbe dovuto disputare il campionato italliano da indipendente. A Rivera è stata trovata una dose di insulina in camera alla vigilia della corsa di Imola.
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L'olandese Thomas Dekker è stato sospeso dalla Silence Lotto e non disputerà il Tour de France. Il motivo è la positività del corridore dopo il riesame di un prelievo effettuato nel dicembre 2007. Grazie ai dati del passaporto biologico l'UCI è stata in grado di risalire all'uso di EPO dopo il riesame effettuato nei giorni scorsi dal laboratorio di Colonia. Dekker è stato immediatamente tolto dalla squadra per il Tour de France, dove sarebbe stato il più importante appoggio per Evans. Al suo posto sarà schierato Charly Wegelius.
La Silence non è stata decisamente fortunata quando ha scelto gli uomini da affiancare a Evans nel suo tentativo di vincere il Tour: subito dopo la Grande Boucle 2008 aveva ingaggiato Bernard Kohl e poi Thomas Dekker. Ora si trovano senza l'uno e l'altro e con Evans sempre più isolato.
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L'Associazione internazionale dei corridori si è scagliata contro l'ex Bernard Kohl.
L'austriaco, rivelazione dello scorso Tour de France e poi squalificato per doping, ha rilasciato dichiarazioni senza mezze misure e la replica degli ex colleghi non si è fatta attendere. Kohl, intervistato dall'Equipe, ha dichiarato che nessuno meglio di lui sa che non si possono vincere gare importanti senza doparsi e che i primi dieci dell'ultimo Tour de France sarebbero tutti dovuti risaltare positivi all'antidoping.
Questo il parere dell'Assocorridori presieduta da Cedric Vasseur: "Questo modo di infangare gli altri per attenuare la propria responsabilità non è degno di uno sportivo vero. L'Assocorridori ricorda che la maggioranza dei corridori rispettano le norme antidoping e pertanto l'amalgama fatta da Bernard Kohl è inaccettabile. Tenuto conto del carattere infamante di queste dichiarazioni l'Assocorridori prevede di dare un seguito legale a questo affare".
Tra le note diffuse dall'associazione si ricorda anche la sentenza del TAS che ha dato ragione a Vladimir Gusev. Il russo era stato licenziato dalla Astana per dei valori anomali dopo un controllo interno. Secondo il TAS il licenziamento è stato illegittimo e la Astana dovrà pagare tutti gli stipendi arretrati a Gusev oltre ad un risarcimento danni.
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