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Andreas Kloden e l'inchiesta di Friburgo |
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mercoledì 13 maggio 2009 |
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Mentre il caso Valverde va avanti (l'ultima novità è la presa di posizione del Comitato Olimpico spagnolo a favore del corridore) si apre un nuovo caso che già da qualche tempo faceva sentire degli spifferi nell'ambiente del ciclismo. Si tratta di un'inchiesta tedesca che ruota attorno alla vecchia Telekom, smantellata ormai da tre anni, e una clinica di Friburgo. Il fatto risale al Tour de France 2006, ai giorni della scoperta dell'Operacion Puerto, della cacciata di Ullrich, Basso e compagnia dal Tour in partenza da Strasburgo. Proprio in quei giorni tre corridori della Telekom, che allora si chiamava T-Mobile, si sarebbero recati alla clinica di Friburgo per un'autotrasfusione, ovviamente non consentita dall'antidoping. I tre corridori sono Andreas Kloden, Patrick Sinkewitz, squalificato nel 2007 per testosterone e ora tesserato per una piccola squadra ceca, e Matthias Kessler, anch'egli poi squalificato per testosterone ad un controllo a sorpresa. Andreas Kloden invece ha sempre subito pesanti attacchi ma uscendo sempre pulito dalle accuse e senza mai risultare positivo a nessun controllo.
La Astana di Andreas Kloden, già agitata da problemi finanziari (gli atleti non hanno percepito lo stipendio nell'ultimo mese e l'UCI minaccia sanzioni per questo) non ha ancora preso una posizione sul caso.
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