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Caso Da Ros: nota della Marchiol |
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Sulla vicenda di Gianni Da Ros, il corridore della Liquigas che è stato arrestato per traffico di medicinali dopanti, è intervenuta la Marchiol, squadra vivaio della Liquigas in cui il corridore ha gareggiato fino alla scorsa stagione. Ecco il comunicato della Marchiol.
In merito
alle odierne vicende che vedono coinvolti ex corridori del team
Marchiol-Famila, con la presente nota la società Team 2000 intende sottolineare
la totale estraneità degli addebiti contestati ai corridori stessi. Non è
infatti riconducibile alla condotta e/o all'operato dei tecnici o preparatori
atletici di quello che sino alla stagione 2008 è stato il Team 2000, il
comportamento illecito adottato da Gianni Da Ros, destinatario dell'ordinanza
di custodia cautelare in carcere e delle due perquisizioni avvenute a domicilio
nell'ambito delle indagini in corso sul traffico illecito di sostanze
medicinali a effetto dopante.
Da sempre e con fermezza, la
società ha preso le distanze dalle pratiche illecite, tanto che al suo interno
si è dotata di un preciso codice comportamentale che prevede per i propri
atleti, la reperibilità, controlli periodici e cartelle cliniche. E' doveroso
sottolineare che le accuse di rivolte ai corridori, se confermate, sono frutto
di decisioni prese in totale autonomia dagli stessi e in contesti difficilmente
controllabili dallo staff tecnico del team. Si sottolinea che il neo costituito
Team 2000 Veneto Team Bike, nato nel 2009, risulta totalmente estraneo alla
vicenda.
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