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mercoledì 05 maggio 2010 |
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Ecco la voce del favorito numero uno per la conquista della maglia rosa di Verona, Cadel Evans. Il campione del mondo torna al Giro dopo un'assenza di ben 8 anni.
"Ho corso il Giro d'Italia nel 2002 con la Mapei. Allora era una corsa più "italiana", ora più internazionale, come la maggior parte del ciclismo" dice Evans.
Fin da inizio stagione hai inserito il Giro nei tuoi progetti. Cosa hai imparato dalla tua preparazione?
"Il Giro 2010 ha alcune montagne incredibili: Plan de Corones, Zoncolan, Mortirolo, e le cime più alte come il Gavia. Ci sono anche altre tappe interessanti, come le Strade bianche. In complesso per vincere questo Giro servirà uno scalatore versatile"
Ci sono tante montagne dove attaccare, quale sarà quella decisiva?
"Tutte le montagne saranno importanti, ma non bisogna sottovalutare le tappe della prima parte. Quelle in Olanda e le Strade bianche saranno difficili da gestire"
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martedì 04 maggio 2010 |
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Sarà la corsa a tappe più controllata della storia del ciclismo. Con questo progetto il Giro d'Italia rilancia una volta di più la sua battaglia al doping, alzando ancora investimenti e controlli per tutelare la salute degli atleti e l'immagine mondiale della corsa e del ciclismo.
Gli organizzatori del Giro d‘Italia sono consapevoli da molto tempo che la definitiva sconfitta del doping sarà il risultato di un’estesa azione mondiale protratta negli anni da parte di tutti protagonisti (federazioni ciclistiche, organizzatori, team, ciclisti, ecc.) e quest’anno vi partecipano con un intervento estremamente articolato e strutturato.
L’obiettivo dichiarato è quello di avere la competizione ciclistica più controllata nella storia dello ciclismo. Molto era già stato fatto nel 2009: 340 esami del sangue, 141 delle urine, un investimento di 250.000 euro. Per il 2010 l’asticella è stata posta decisamente più in alto: effettuare complessivamente 520 controlli. Un numero record per le grandi corse a tappe.
I campioni prelevati saranno esaminati dai più qualificati e riconosciuti laboratori europei: Roma, Losanna, Colonia e Parigi. Una rete di strutture scientifiche con note specializzazioni in tema di doping. L’UCI, l’unione internazionale del ciclismo, effettuerà questi controlli serali attraverso un ispettore appositamente indicato e relativo team.
L’attività di controllo del Giro d’Italia è in costante evoluzione ed ha avuto tra i momenti più significativi la partecipazione all’ideazione e organizzazione del “passaporto biologico”, il più importante strumento europeo per contrastare il doping e che comporta per RCS Sport un costo annuo di circa 127.500 euro. Un sistema che prevede l’impiego di un medico e di 2 ispettori di controllo, che da quest’anno diventano 3.
Il Giro nei mesi scorsi ha chiesto ai team invitati i nominativi dei 15 corridori (tra i quali scegliere i 9 partecipanti alla gara) per segnalarli all’UCI e quindi inserirli nel sistema dei controlli previsti dal passaporto biologico.
La severità del Giro non si ferma qui. Chi è stato sospeso dalle attività agonistiche per doping non è invitato automaticamente al Giro al termine del provvedimento, ma gli organizzatori si riservano il diritto di lasciare il corridore in quarantena, vale a dire finché non abbia dimostrato, in competizioni successive, di aver interrotto ogni pratica sospetta.
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martedì 04 maggio 2010 |
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Tempi duri per il ciclismo azzurro. Anche al Giro d'Italia gli stranieri si presentano con i favori del pronostico, non solo per quanti riguarda la conquista della maglia rosa (Evans e Sastre principali candidati), ma anche per le volate, terreno dove tradizionalmente i nostri hanno sempre fatto la parte del leone. Al Giro 2010 il velocista che arriva con le migliori credenziali è senz'altro Andrè Greipel. Il tedesco della HTC Columbia è il plurivittorioso di stagione, ha ceduto su pochissime volate e si è dimostrato sorprendentemente competitivo anche su percorsi un po' mossi. Greipel non solo è sopravvissuto alla concorrenza interna di Cavendish, ma se ne è fortificato, sverniciando lo scomodo compagno in questo inizio di stagione parallelo.
Al Giro Greipel si presenta come il velocista più forte e con la squadra più forte. La HTC Columbia ha infatti una corazzata di passisti e velocisti di rincalzo, Reynes, Rabon, Sieberg, Goss, senza dimenticare Pinotti che all'occorrenza può venirgli in aiuto. Tutti corridori portati al lavoro sporco per un velocista, al contario di quanto invece avrà Petacchi. La Lampre porterà infatti il solo Hondo come uomo con caratteristiche pro - Petacchi, una scelta che riteniamo non felice.
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martedì 04 maggio 2010 |
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Nessun interesse di classifica, ma ricerca delle vittorie di tappa. E' il programma che si pone la Saxo Bank per il Giro d'Italia. Quest'inverno la squadra di Bjarne Riis aveva progettato di portare Chris Anker Sorensen per fare classifica, ma il danese è caduto ad inizio stagione fratturandosi uuna clavicola. Sorensen sarà comunque al via, ma non nelle migliori condizioni.
"Fino a pochi giorni fa non riuscivo ad alzarmi sui pedali senza dolore" racconta Chris Anker Sorensen "Mi sono dovuto allenare per parecchio tempo sui rulli, chiaramente non è il modo migliore per avvicinarsi ad una corsa come il Giro. Cercherò di recuperare la forma nella prima parte di corsa, la prima settimana, forse anche la seconda. Naturalmente se ci sarà la possibilità di vincere una tappa cercherò di mettermi nella mischia. Comunque controllando i dati raccolti e confrontati con i miei compagni ho visto che sono meno indietro di quello che temevo".
La Saxo Bank punterà su Baden Cooke per gli sprint, supportato da un giovane velocista emergente, l'argentino Lucas Sebastian Haedo. C'è grande curiosità per l'australiano Richie Porte, recente vincitore della crono al Romandia. E' un neoprofessionista, ma 25enne, quindi abbastanza scafato. Porte è un corridore forte sia in salita che sul passo, un grande talento che in futuro potrebbe diventare un uomo da corse a tappe. Per questo sarà interessante vedere se dimostrerà di avere già una certa attitudine alle tre settimane.
La SAxo Bank sarà al Giro con: Cooke, Didier, L.Haedo, Larsson, Lund, Morkov, Porte, N.Sorensen, C.A.Sorensen.
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martedì 04 maggio 2010 |
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Ci sarà anche Vladimir Karpets nel Team Katusha che sabato prenderà il via del Giro d'Italia da Amsterdam. Karpets, recente quinto in classifica generale al Tour de Romandie, ha chiesto esplicitamente al Management della Katusha di poter prendere parte alla corsa Rosa per cercare di centrare un piazzamento nei primi cinque.
Il Russo prenderà il posto del giovane Marco Bandiera (per lui il Tour de France o la Vuelta a Espana) rispetto alla formazione comunicata recentemente. Prenderanno, quindi, parte al Giro d’Italia: Filippo Pozzato, Giampaolo Caruso, Luca Mazzanti, l'australiano Robbie McEwen, lo spagnolo Joan Horrach e i russi Mikahil Ignatyev, Eugeni Petrov, Sergey Klimov e Vladimir Karpets.
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