All'interno classifica, dichiarazioni di Pozzato e vincitori dei campionati all'estero
La presenza di Filippo Pozzato sul podio dei Campionati italiani era ormai una certezza a quasi ogni stagione, ma sempre sui gradini del perdente. Finalmente a Imola Pippo ha rovesciato la situazione, imponendosi in una corsa per lui difficilissima, perchè vissuta con un solo compagno al fianco, Luca Mazzanti. La gara è stata convulsa e si è rimescolata in continuazione.
Al terzultimo giro l'iridato Ballan si è proposto al comando cun gruppetto di una ventina di unità che però si è presto spezzato lasciandolo indietro. Nibali ha forzato sul penultimo passaggio della salita dei Tre Monti, senza fare selezione, ma dando la spinta per il ricongiungimento generale che si è materializzato all'interno dell'autodromo, all'inizio dell'ultimo giro.
Vincenzo Nibali ha confermato l'ottima impressione destata sulle strade del Delfinato. Alla prima occasione il siciliano ha subito centrato la vittoria, mettendo in bacheca il Giro dell'Appennino con un'azione davvero degna di nota.
La corsa ha visto una fuga con Biondo, Solari e Colli che si è spenta sul tratto più importante del percorso, la salita della Bocchetta. Qui Nibali ha fatto il vuoto, mentre alle sue spalle un gruppetto ridotto ha cercato di riorganizzare l'inseguimento. Senza esito però, perchè tra salita e discesa Nibali ha messo via più di un minuto di vantaggio e non è più stato a portata di ricongiungimento.
1. Nibali Vincenzo (Liquigas-Doimo)
2. Bertagnolli Leonardo (Serramenti Pvc Diquigiovanni) a 47"
3. Marzano Marco (Lampre - N.G.C.) s.t.
4. Muto Pasquale Miche (Miche Silver Cross - Selle Italia) s.t.
5. Giunti Massimo Miche (Miche Silver Cross - Selle Italia) s.t.
Con una crono mostruosa Fabian Cancellara ha fatto piazza pulita di corsa e avversari al Giro di Svizzera 2009. Il campione di casa ha conquistato così la sua seconda corsa a tappe di alto livello, dopo la Tirreno dell'anno scorso, ma questo è un successo che ha un altro valore. Alla Tirreno infatti non c'erano salite e non c'erano grandi specialisti da corse tappe. A questo Giro di Svizzera il percorso era sì abbastanza semplice, ma comunque con delle salite lunghe e con diversi uomini di buon rango. La corsa non è stata bellissima complessivamente, si è visto davvero poco di spettacolare, e questo Cancellara nuovo, così competitivo in salita oltre alla solita forza straripante a cronometro, è l'unica vera nota importante di questa settimana di corsa: crediamo comunque che al Tour non ci sarà spazio per un Cancellara come uomo classifica.
Oggi la crono non ha avuto storia: Cancellara ha subito messo una voragine tra sè e gli altri, passando già con una trentina di secondi di vantaggio su tutti dopo appena 10 km. Il trend è proseguito fin sull'arrivo, con Cancellara che è andato a raggiungere Kreuziger partito due minuti prima, ma comunque tra i migliori dei normali. Si conferma Tony Martin, che sale sul podio finale insieme all'altro giovane, Kreuziger, e buona è stata la prova di Cunego, che rispetto all'oltre-Cancellara ha perso davvero poco. Senza infamia e senza lode Kloden e Karpets, affondata la maglia gialla di Valyavec.
All'interno le dichiarazioni di Cancellara e le classifiche
Siamo ormai al limite del campionato sociale al Giro di Svizzera. Anche oggi è arrivata la vittoria di un uomo Columbia, la sesta su otto tappe disputate. Toni Martin, uno dei giovani più promettenti per le corse a tappe. Il tedesco ha risolto l'arrivo in salita di Crans Montana con uno scatto a 500 metri dal traguardo e forte della presenza di numerosi compagni di squadra nel gruppetto dei migliori è riuscito a conquistare la tappa nonostante un bravo Damiano Cunego. Il veronese oggi ha corso davvero bene, ma è rimasto chiuso nell'attimo in cui è partito Martin. Qualche secondo per divincolarsi dallo stretto contatto tra due corridori e poi Cunego è partito all'inseguimento ma si è dovuto fermare ad un passo dalla vittoria. La tappa in precedenza non aveva fatto grande selezione, un ritornello di tutto questo Giro di Svizzera che non ha creato grande spettacolo. La Saxo ha fatto ritmo impiegando anche i fratelli Schleck a protezione di Cancellara che ha superato la salita senza difficoltà. Una salita non dura, 5% di media, ma sufficiente a mostrare gli incredibili progressi dello svizzero quando la strada sale. Non ci sono stati veri attacchi e gli avversari non rappresentavano il meglio che le corse a tappe possono offrire in questo momento ma questo Cancellara non ce lo si aspettava davvero. Domani il sorpasso nei confronti della maglia gialla di Valyavec dovrebbe essere cosa abbastanza semplice.
E con questa sono tre di fila e quattro totali le maglie di Campione d'Italia a cronometro collezionate da Marco Pinotti. Il corridore bergamasco si è confermato il nostro miglior specialista nella prima giornata della Settimana Tricolore di Imola, quella tutta dedicata alle cronometro. Pinotti ha fatto segnare tutti i migliori intertempi ed ha chiuso i 32 km in 39'22'' alla media di 49,2, davvero notevole considerando che negli ultimi 10 km c'erano diversi saliscendi.
I due atleti attesi come princpiali antagonisti di Pinotti, ovvero Quinziato e Bruseghin, sono entrambi caduti ed hanno lasciato via libera per i posti sul podio ad un bravissimo Gabriele Bosisio e a Maurizio Biondo, che conferma così il risultato di un anno fa.
All'interno la classifica completa e i risultati delle altre categorie: tra le donne vince Noemi Cantele
Con una sparata prodigiosa nel finale, Kim Kirchen ha vinto la settima tappa del Giro di Svizzera. Il lussemburghese è alla prima vittoria stagionale, dopo aver passato un paio di mesi lontano dalle corse per colpa di una caduta al Giro di California. Ora finalmente i problemi sono alle spalle e si ricomincia a vedere il Kirchen che avevamo imparato a conoscere negli scorsi anni. Soprattutto, quando come oggi è una giornata di brutto tempo.
La tappa presentava un finale di media difficoltà ma non ha fatto selezione vera. Le due salite presenti sono state affrontate a buona andatura e non essendoci pendenze particolarmente severe i migliori sono rimasti tutti assieme. Roman Kreuziger ha piazzato il suo attacco negli ultimi 3 km ed è sembrato quello buono, finchè ai 500 metri Kirchen è uscito con un cambio di marcia micidiale che l'ha portato a passare in tromba il giovane ceco della Liquigas. Cancellara ancora una volta ha superato le salite senza problemi e domani gli resta l'ultima difficoltà, probabilmente quella più ardua, l'arrivo di Crans Montana. Dovesse perdere poco, diciamo meno di un minuto, il sorpasso nell'ultima crono sarebbe cosa fatta. Per ora comunque Valyavec resta in giallo.
Mark Cavendish si è confermato una volta di più il miglior sprinter del mondo vincendo la sua seconda tappa nel Giro di Svizzera che si sta trasformando in una vendemmiata di vittorie per il Team Columbia. Ben 4 delle sei tappe disputate sono finite alla squadra americana. Oggi la corsa è stata molto tranquilla, con una lunga fuga solitaria di Reto Hollenstein che non ha preoccupato il gruppo. Il resto è stata attesa per la volata: Hushovd l'ha presa in testa ma Cavendish l'ha rimontato con grande facilità andando a vincere su Freire e su Francesco Gavazzi. Sempre più convincente e continuo il ragazzo della Lampre. Da segnalare che anche oggi Cancellara è andato a caccia di abbuoni ed ha rosicchiato una manciata di secondi a Valyavec. Se lo svizzero dovesse superare bene l'arrivo di Crans Montana di sabato potrebbe poi sfruttare i 40 km a cronometro di domenica per ribaltare a suo favore la classifica.
Vi piacerebbe realizzare fotografie e filmati delle vostre escursioni in bicicletta? Oggi è possibile grazie alla videofotocamera Go Pro, un accessorio di qualità che si può applicare in vari modi alla bicicletta (ma si può usare anche in altri sport) grazie ad una fornita serie di optional, per poter immortalare con foto, sequenze fotografiche e filmati i momenti più spettacolari delle nostre pedalate.
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Avete nostalgia del Giro d'Italia? Grazie al gioco di Ghenos Games, licenziataria ufficiale del Giro, potete ricreare la corsa rossa nel vostro salotto. "Giro d'Italia - The Game" è un gioco in scatola decisamente adulto che ricrea le situazioni tipiche di una corsa ciclistica, dai tentativi di fuga alle cadute, dalle crisi in salita alle alleanze. Iniziare a giocare richiede un piccolo tempo di pratica, ma una volta allenatisi al meccanismo sarà possibile rivivere tutte le situazioni tattiche di un Giro d'Italia.
Innanzitutto c'è da dire che il tabellone di gioco non è fisso, ma costituito da 21 pannello che simulano vari tipi di strade, pianura, falsopiano, salita e discesa. I pannelli possono essere combinati in una infinita serie di modi per poter creare così il proprio percorso di gara diverso di volta in volta. Si potrà disegnare un tappone di montagna, una tappa da velocisti o una classica con infinite varianti. La chicca è la possibilità, con un'apposita guida in appendice al regolamento di gioco, di ricostruire tutto il percorso del Giro d'Italia del Centenario tappa per tappa, da Venezia a Roma.
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sua nuova collezione di borselli sottosella S-Case, un accessorio
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alla bici, in questo caso al sottosella, e il borsello che viene
agganciato e sganciato di volta in volta con un semplice movimento
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L'interno della borsa è organizzato in vari e morbidi spazi che
consentono l'alloggio di attrezzi, di una camera d'aria di scorta, ed
anche di documenti o carta di credito in scomparti appositi.
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Durante l'attività fisica l'appoggio plantare è
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