Nei volatoni Thor Hushovd non sembra più così competitivo, ma nelle tappe intermedie dove c'è da pedalare in salita prima di sprintare è ancora fortissimo. Lo ha dimostrato una volta di più a Murcia, sede della sesta tappa della Vuelta Espana. Il norvegese della Cervelo ha superato allo sprint Bennati battendo un gruppo ridotto ad una sessantina di unità dalla salitella della Cresta del Gallo.
La tappa è andata via piuttosto veloce con una fuga di Estrada, Eichler e Bichot che però si è scontrata con il ritmo imposto dal gruppo in avvicinamento alla Cresta del Gallo. La lotta per prendere davanti la salitella ad una ventina di km dal traguardo ha fatto precipitare il vantaggio dei fuggitivi, che infatti si sono dovuti arrendere. La salita tuttavia è stata troppo semplice per fare spettacolo ed è passata via senza sussulti, ma con i velocisti quasi tutti staccati. In discesa si sono fatti vedere Pozzato, Gilbert e Fofonov, ma senza far male al gruppo. Gilbert poi ha lanciato la volata, ma si è visto rimontare da uomini più veloci di lui, Hushovd e Bennati, con il norvegese che ha battuto seccamente l'aretino. Per Daniele una prima vetrina in questa Vuelta, anche se per ora non sembra esserci l'esplosività dei giorni migliori. Pozzato invece dopo aver fatto lavorare a lungo la squadra non è riuscito a trovare la posizione per lanciarsi, cosa peraltro neanche difficilissima vista l'esiguità del gruppo.
Intanto Gilbert continua a vestire la maglia di leader in attesa della tappa di domani che dovrebbe arridere ai velocisti.
Ecco il programma dei Campionati Mondiali di ciclismo di Melbourne 2010. Ricordiamo che la differenza oraria con l'Australia è di 8 ore. La gara più attesa, quella dei professionisti, partirà alle 10 di mattina ora di Melbourne, quando in Italia saranno le 2 di notte. Gli orari però non sono ancora ufficiali e potrebbero essere modificati.
Mercoledì 29 settembre - Crono under 23 31.8 km - ore 10
Mercoledì 29 settembre - Crono donne 22.9 km - ore 15
Giovedì 30 settembre - Crono professionisti 45.8 km - ore 13
Venerdì 1° ottobre - Gara in linea under 23 159 km - ore 13
Sabato 2 ottobre - Gara in linea donne 127.2 km - ore 13
Domenica 3 ottobre - Gara in linea professionisti 262 km - ore 10.
La Vuelta Espana si è concessa quest'oggi una giornata tranquilla con l'arrivo a Lorca. Un lungo trasferimento in attesa delle emozioni della volata, che hanno visto prevalere Tyler Farrar, con la maglia di leader salda sulle spalle di Philippe Gilbert. Sono stati in 4 a cercare di animare la corsa con una fuga da lontano: Rolland, David Gutierrez, Labbe e Turibio. Le intenzioni però non hanno trovato riscontro sulla strada e l'arrivo in volata non è mai stato in dubbio. Ad una quindicina di km dall'arrivo il gruppo, sospinto dalle squadre dei velocisti oltre che dalla Omega di Gilbert, è tornato compatto. Anche oggi come domenica Cavendish ha preferito sprintare da solo, senza il treno, facendo lavorare i compagni fino a 3 km dal traguardo e poi correndo sulle ruote. Nessuna squadra ha preso chiaramente la testa del gruppo e la velocità non è stata imperiosa. Hondo è uscito per lanciare Petacchi, ma dall'altro lato della strada Cavendish si è lanciato tutto solo partendo in anticipo. Il britannico però non è riuscito a fare il numero perchè si è piantato nelle ultime decine di metir lasciando la porta aperta a Farrar che si è imposto con a ruota Koldo Fernandez. Per Petacchi un quinto posto così così. Lo sprinter della Lampre crediamo stia pagando anche il modo in cui vengono lanciate le volate, troppo lento per le sue caratteristiche. Fuorigioco invece Bennati, anche oggi lontano dai primi.
Grande spettacolo sulla durissima rampa di Valdepenas sulla quale si è conclusa la quarta tappa della Vuelta Espana. La vittoria è andata al basco della Euskaltel Igor Anton, ma ad impressionare è stato soprattutto Vincenzo Nibali. Il messinese è apparso in forma scintillante su un traguardo più da scattisti che da passisti scalatori come lui. Siamo appena all'inizio, ma con quello che si sta vedendo si può già dire che in questa Vuelta nessun risultato può essere precluso al corridore della Liquigas Doimo. Tra gli avversari per la classifica Menchov e Franck Schleck mancano di reattività, mentre Sastre si può già quasi considerare fuori gioco, essendo arrivato con un minuto e mezzo di ritardo anche oggi. L'impressione è che verrà fuori una Vuelta durissima, più del solito, perchè già in questi primi giorni i percorsi sono molto difficili, il caldo è opprimente e la fatica si farà presto sentire.
Esce un grande nome nella terza tappa della Vuelta Espana 2010 con traguardo a Malaga. E' quello di Philippe Gilbert, il belga della Omega che è già in forma mondiale. La tappa è stata più selettiva del previsto: il caldo asfissiante di queste prime giornate di corsa ha già appesantito le gambe dei corridori della Vuelta, che hanno anche trovato un tracciato insolitamente impegnativo per essere appena alla seconda tappa in linea. Quella che sembrava una tappa da arrivo di gruppo in leggera salita è diventata così una specie di classica che ha visto confrontarsi gli specialisti delle Ardenne.
Il grande e sfortunato protagonista di giornata è stato Serafin Martinez. Lo spagnolo della Xacobeo è andato al'attacco nelle prime fasi con Kadri, Ramirez, Egoi Martinez, Terpstra, Cherel e Vanendert. In gruppo, sulle prime alture della giornata Cavendish ha fatto gran fatica e solo una volta che la fuga ha preso consistenza e la situazione si è acquetata è riuscito a rientrare dopo aver perso anche 3 minuti. E' stato però un rientro solo momentaneo, perchè sulla salita più dura di giornata, l'Alto del Leon, la maglia rossa è stato costretto alla resa, così come un apatico Andy Schleck, come previsto senza nessun interesse di classifica.
All'interno le classifiche e le dichiarazioni di Hutarovich.
Subito una sorpresa nella prima tappa in linea della Vuelta Espana 2010. A sfrecciare nella volatona finale è stato il bielorusso Yauheni Hutarovich, che ha messo in fila tutti i campioni, Cavendish, Farrar e Petacchi, finiti nell'ordine alle sue spalle. Già in Polonia c'erano stati segnali convincenti da Hutarovich, ma il palcoscenico era decisamente diverso. Qui alla Vuelta, al cospetto di tutto il meglio dello sprint mondiale, il corridore della Francaise des Jeux ha dimostrato di potersela giocare con chiunque.
La tappa è stata piuttosto monotona, con una lunga fuga di Walker, Marcos Garcia, Ramirez e Delage che non ha mai fatto tremare il gruppo. Già a 40 km dal traguardo il vantaggio era ridotto a poche decine di secondi, con la HTC quasi sempre in testa a tirare, e nella lunga discesa che portava il gruppo verso Marbella il ricongiungimento è stato concluso. Nel finale la HTc si è fatta da parte e Cavendish ha impostato la volata senza treno. Dopo il lavoro della Liquigas è stato Hondo a lanciare lo sprint in aiuto a Petacchi, ma troppo da lontano. La velocità così non è stata altissima e prevedebilmente lo spezzino è stato anticipato da Farrar e Cavendish. Il britannico sembrava lanciarsi verso il successo ma alla sua ruota è sbucato Hutarovich che è uscito con una marcia in più conquistando una vittoria indiscutibile.
Per Petacchi quarto posto dietro a Farrar, mentre Bennati non si è visto. La maglia rossa di leader resta a Cavendish. Domani sarà una tappa più difficile, con una salita lunga a 40 km dall'arrivo e finale in leggera ascesa. Potrebbe essere il traguardo di Freire.
Bello spettacolo nella cronosquadre notturna che ha aperto la Vuelta Espana a Siviglia. L'ora tarda non ha creato pericoli per la visibilità, sempre ottima, facilitata anche da un percorso molto lineare. La vittoria è andata alla HTC Columbia che ha lanciato Cavendish in maglia rossa di leader della classifica. Molto bene è andata la Liquigas di Nibali, 2° a 10'', mentre la sorpresa negativa è stata la Rabobank di Menchov, finita nelle ultime posizioni a ben 36''. Non ha brillato la Garmin, storicamente fortissima in questo tipo di corse. Bene sono andate Saxo Bank e Cervelo, ma anche la Lampre, abbastanza inattesa nelle primissime posizioni.
Domani si aspetta la prima volata tra Cavendish, Petacchi, Farrar e tutti gli altri.
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