Tyler Farrar continua la sua striscia di volate in Belgio. Dopo La Panne lo sprinter americano della Garmin Transitions si è imposto anche nella Scheldeprijs, la più facile delle semiclassiche del Belgio, battendo McEwen e Forster. Petacchi non ha preso parte alla volata, mentre Pozzato, al rientro dopo l'influenza, è riuscito a terminare la corsa nel gruppo principale. Da segnalare anche una caduta senza conseguenze di Boonen che poi è andato a lanciare la volata al giovane compagno Weylandt. Non è riuscito a sprintare neanche Greipel, la cui Columbia era stata la più attiva per neutralizzare una fuga da lontano di 8 corridori, tra cui il vecchio Eeckhout.
“Gli ultimi 10 km sono stati caotici e tenere la posizione era veramente difficile” ha detto Robbie McEwen. “I miei compagni di squadra mi hanno aiutato ad andare davanti negli ultimi chilometri. Ho fatto uno sforzo negli ultimi 500 metri per andare sulla ruota di Farrar. Ho provato a saltarlo negli ultimi 100 metri, ma oggi era troppo forte. Sono comunque soddisfatto della mia corsa e sento che sto migliorando sempre di più”.
All'interno la classifica e le interviste in casa Lampre
E' arrivata una vittoria italiana alla Vuelta Paesi Baschi. A conquistarla è stato Francesco Gavazzi, uno dei giovani più talentuosi del nostro ciclismo, che ha superato nientemeno che Oscar Freire nello sprint che ha risolto la terza frazione.
La tappa, su un percorso con continui saliscendi, ha visto una fuga a sei con protagonisti Egoi Martinez, Alan Perez, Albasini, Di Gregorio, Mayoz e Vorganov. Il gruppo si è dovuto impegnare a fondo per annullare l'azione, riuscendo a ricucire lo strappo sooo a 3 km dall'arrivo. Francesco Gavazzi è stato abilissimo a piazzarsi nella posizione migliore per sprintare uscendo da una difficile chicane. Una situazione in cui invece Freire si è un po' perso. Il vincitore della Sanremo si è così lanciato in leggero ritardo, quando Gavazzi era già in piena velocità e la rimonta si è fermata a mezza bicicletta dal valtellinese della Lampre. Grazie ad un piccolo frazionamento del gruppo però Freire ha avuto almeno la soddisfazione di vestire la maglia di leader. Ricordiamo che alla Vuelta Paesi Baschi non ci sono abbuoni. Domani il gruppo affronterà la tappa più dura, ad Arrate, che insieme alla crono di sabato dovrebbe definire la classifica.
Da segalare una caduta di Franck Schleck, che ha concluso la tappa con oltre 10 minuti di ritardo: il lussemburghese è finito in un fosso procurandosi una ferita al collo.
All'interno le classifiche e l'intervista a Gavazzi.
Sono stati ancora Valverde e Freire a contendersi il successo nella seconda tappa della Vuelta Paesi Baschi. Stavolta però la vittoria di Valverde è stata sulla strada, con un bravo Francesco Gavazzi a completare il podio di giornata. La tappa non ha detto granchè. C'è stata una lunga fuga di Rogers, Benitez e Txurruka che ha guadagnato quasi 10, poi la Rabobank ha dato una grossa spinta al rientro del gruppo. L'ultima salita si è rivelata troppo leggera per attacchi seri e si è assistito solo ad una minima selezione da dietro. Gerdemann e poi Vorganov hanno tentato delle improbabili azioni negli ultimi 10 di discesa e falsopiano, ma a rischiare di far saltare lo sprint sono stati Wiggins, Uran e Hesjedal che con una trentata ad un paio di km dall'arrivo hanno guadagnato qualche decina di metri. Gli ultimi 400 metri di nuovo in salita sono stati però fatali al terzetto che ha dovuto arrendersi al grande spunto di Valverde che non ha concesso niente a Freire che pure gli si era incollato a ruota. Bene Gavazzi, come detto, ed anche Cunego ancora nel gruppo dei migliori.
Per qualcuno la Vuelta Paesi Baschi appena avviata può già dirsi conclusa per quanto riguarda la classifica finale. Si parla di Samuel Sanchez, l'uomo di casa, dato da molti come primo favorito e arrivato a ben 1'40'' in questa tappa inaugurale. La vittoria è stata assegnata a tavolino ad Alejandro Valverde dopo il declassamento di Oscar Freire che aveva vinto la volata tra i 25 corridori al comando con una piccola ma decisiva deviazione della traiettoria che ha ostacolato il murciano.
La tappa si è risolta sulla salita a 20 km dal traguardo: una scalata irregolare con rampe durissime. Non ci sono stati veri attacchi, ma al comando, selezionati da allunghi di Gesink, Van Den Broeck, Joaquim Rodriguez e Franck Schleck, si sono trovati una decina di uomini, tra cui anche Valverde. Il capitano della Caisse d'Epargne è stato il più volitivo nell'alimentare l'azione, ma il gruppetto è stato raggiunto a 2 km dal traguardo da un secondo drappello con Freire, Cunego e Andy Schleck tra gli altri, ma non Samuel Sanchez, rimasto ancora più indietro in salita e scortato da una Euskaltel encomiabile. Freire si è lanciato nella volata chiudendo alle transenne Valverde che cercava di approfittare di un piccolo varco rimasto aperto. Da qui il declassamento, che riteniamo giusto, del vincitore della Sanremo. Tra i corridori più attesi è andato abbastanza bene Andy Schleck, reduce da una serie di guai fisici ma che pare già discretamente competitivo.
All'interno la classifica, l'intervista a Valverde e Sanchez e il video.
Si è chiusa nel segno di Riccardo Riccò e Michele Scarponi la Settimana Lombarda 2010. I due scalatori di Flaminia e Androni sono stati i grandi protagonisti della corsa organizzata dal Gs Domus. Scarponi ha controllato la situazione in quest'ultima tappa con traguardo a Bergamo, vincendo per la seconda volta in carriera la classifica finale della Lombarda.
“È andata bene – ha affermato Scarponi – sono riuscito subito nel prologo a mettere secondi importanti tra me e i miei avversari ai quali vanno i miei complimenti perché sono stati molto agguerriti, ma io sono stato supportato da una grande squadra che mi ha permesso di vincere la corsa”.
La frazione conclusiva Montello-Bergamo di km 153 è stata vinta, invece, da uno dei suoi grandi rivali in questa competizione quel Riccardo Riccò (Ceramica Flaminia) che già aveva lasciato il segno nella tappa di Lumezzane due giorni fa e che archivia questa Settimana Lombarda con due successi all’attivo che confermano il ritorno del “Cobra”: “Due bei successi per me e per la squadra – ha confermato l’atleta di Formigine – volevo confermare di essere ritornato il Riccò competitivo e ci sono riuscito. Sono soddisfatto, non potevo chiedere di più e sono molto contento”.
Finale emozionante e da rivedere alla moviola quello che ha deciso la quarta tappa della Settimana Lombarda, che con una decisione a tavolino ha visto la vittoria assegnata al colombiano Josè Serpa Perez della Androni. Dopo la scalata al Gandosso, secondo e ultimo Gpm di giornata, si presentano in tre a contendersi la vittoria. All’ultimo il leader della classifica generale Michele Scarponi (Androni Giocattoli - Diquigiovanni) rinuncia allo sprint e lascia il compagno colombiano Serpa Perez a contendersi il successo con il bergamasco Matteo Carrara della Vacansoleil. La volata a due è vinta da Carrara il quale però compie una scorrettezza tagliando la strada a Serpa e rischiando anche di farlo sbattere contro le transenne. La giuria decide per il declassamento e una penalizzazione di 30'' per Carrara. Quindi: primo Serpa Perez, secondo Scarponi e terzo Carrara.
La bella impressione destata alla Settimana Coppi e Bartali l'aveva fatto capire: Riccardo Riccò sarebbe tornato a vincere presto. Così è stato e sul traguardo di Lumezzane in leggera salita nella terza tappa della Settimana Lombarda, lo scalatore della Ceramica Flaminia è riuscito a cogliere la prima vittoria di questa sua nuova carriera. Un Riccò sollevato anche dalle notizie arrivate alla compagna Vania Rossi, le cui controanalisi hanno dato esito negativo al contrario della prima analisi risultata positiva al Cera.
Tornando alla corsa, Riccò, grazie anche al gioco degli abbuoni si porta in seconda posizione in classifica generale dietro a Scarponi per 17” e scavalcando per un solo secondo il bergamasco Matteo Carrara (Vacansoleil Pro Cycling Team) ora terzo.
La corsa dunque si infiamma e nei prossimi giorni, se questo è l’antipasto, ne vedremo delle belle.
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