La Vuelta Espana 2009 è ormai in partenza. Per completare la presentazione della terza grande corsa a tappe del ciclismo mondiale ecco tutte le ultime notizie, le informazioni per seguire la corsa, le interviste, l'analisi di favoriti e possibili sorprese.
La Vuelta 2009 in TV - La Rai non coprirà l'evento neanche quest'anno. Per chi non ha la parabola quindi non ci saranno possibilità di seguire la corsa in diretta in Tv. Per chi ha la parabola ci sono due semplici possibilità: quella più alla portata di tutti è il canale spagnolo TVE internacional che è visibile in chiaro sul satellite Hotbird, lo stesso della piattaforma Sky per intenderci. TVE trasmette tutte le tappe in diretta. L'altra possibilità per seguire la Vuelta in Tv gratis è con il classico Eurosport Germania, che però richiede una parabola orientata sul satellite Astra. Eurosport trasmette la Vuelta in differita per le prime due tappe, per poi passare alle dirette.
Il team Quickstep ha scelto i propri corridori che prenderanno il via sabato alla Vuelta Espana 2009. Si tratta di Tom Boonen, Stijn Devolder, Allan Davis, Wouter Weylandt, Kevin De Weert, Maarten Wynants, Matteo Tosatto, Marco Velo e Carlos Barredo.
E' una formazione interamente orientata alla conquista delle tappe, soprattutto per le volate. Boonen all'Eneco Tour è apparso in leggera ripresa e alla Vuelta può migliorare ancora. Si butterà nelle volate per conquistare almeno una tappa e preparare i Mondiali di Mendrisio, obiettivo a cui il campione belga è tornato a credere dopo che in un primo tempo aveva parlato di un percorso inadatto alle sue doti. In effetti Mendrisio crediamo si rivelerà troppo dura per Boonen.
Davis e Weylandt sono i velocisti di scortadella Quickstep, quelli che aiuteranno inizialmente Boonen e poi entrerano in gioco in caso di difficoltà del capitano e soprattutto poi nelle ultime tappe quando Boonen si sarà ritirato, come sempre accade. Tosatto e Velo sono gli altri preziosi vagoni del treno Quickstep, mentre a Barredo sarà lasciato spazio per conquistare una tappa più mossa. C'è anche Devolder, sparito dalle scene dopo la vittoria del Fiandre: ha fatto anche il Tour, ma nessuno se ne è accorto, ora torna alla Vuelta per dare almeno un segno di presenza.
C'è un nome nuovo nella lista di Franco Ballerini per i Mondiali di ciclismodi Mendrisio. E' quelli di Maurizio Biondo, passista in grande crescita del team Flaminia, candidato ad un posto per la cronometro.
Non a caso gli amici più intimi lo chiamano intimamente “Motoruspa Mauri” colui che in
condizioni di forma è stato in grado di battere specialisti delle cronometro
come Bodrogi e Kloden a oltre 49 di media (Volta ao Santarem 2008).
Recentemente il “colpaccio” di Biondo è avvenuto al Giro di Danimarca, vincendo la
cronometro di 15,5 km, più il secondo posto nella classifica generale
finale.
Sono risultati che fanno ben sperare per l’appuntamento di Mendrisio.
«Ballerini mi ha detto di farmi trovare pronto» ha commentato Biondo «il
percorso mi si addice, ci saranno molti strappi duri ma piuttosto brevi che si
possono affrontare di potenza. Il mio obiettivo è quello di giungere giovedì 24
settembre al top. E’ una data che mi sono segnato sul calendario. Voglio
mettermi alla prova.»
La lista degli azzurri ufficiali non è stata ancora divulgata, ma intanto
Biondo si prepara con dedizione e con un sogno iridato. Parteciperà sabato
prossimo al Giro del Veneto e poi svolgerà una preparazione mirata per il
Mondiale. Volerà in Spagna per allenarsi in altura nella Sierra Nevada, con
lavori specifici di agilità e potenza.
Se è vero quel che dicono i suoi fans, se è vero che si tratta di una
“motoruspa”, allora Maurizio Biondo dovrà spianare il percorso della crono
iridata.
Che numeri Boasson Hagen! Il giovane talento norvegese della Columbia ha chiuso da dominatore assoluto l'Eneco Tour, conquistando sia la crono conclusiva che la vittoria nella classifica finale. E dire che gli ultimi a partire, come Boasson Hagen, hanno dovuto fare i conti con una leggera pioggia che su un percorso cittadino ricco di insidie come spartitraffici, tratti piastrellati, intersezioni di piste ciclabili, è stato un grosos handicap. Boasson Hagen però ha dimostrato anche una grande padronanza del mezzo in condizioni difficili oltre alla potenza che già gli si riconosceva. Il norvegese si è imposto con 4'' su Langeveld e 5'' su Tjallingi, entrambi partiti con l'asciutto, portando a casa la sua prima vittoria in una corsa a tappe Pro Tour ed imponendosi come uno dei fenomeni nuovi del ciclismo mondiale.
Da segnalare che Tyler Farrar, che era secondo in classifica, ha preferito non correre la crono e riposarsi in vista della Vuelta Espana che parte sabato.
La Lampre ha scoperto le sue carte in vista della Vuelta Espana, la terza grande corsa a tappe del ciclismo mondiale che parte sabato dall'Olanda.
La Lampre correrà con un team quasi interamente italiano, capitanato da Damiano Cunego e Alessandro Ballan. Per Cunego nessun proposito di classifica, ma l'obiettivo di vincere una tappa e confrontarsi con diversi corridori che poi ritroverà al Mondiale di Mendrisio. Anche per Ballan, all'ultima corsa con la maglia iridata, la prospettiva è quella di cercare gloria di giornata come nella scorsa edizione della Vuelta quando andò a vincere un tappone di montagna con una lunga fuga, ed uscire con una grande condizione da sfruttare per i Mondiali.
All'interno la squadra Lampre al completo e le dichiarazioni di Saronni.
Non finisce di stupire il norvegese Edvald Boasson Hagen. Il giovanissimo corridore della Columbia si è confermato anche all'Eneco Tour uno dei più fulgidi talenti del ciclismo mondiale. L'ultima tappa in linea della corsa belga-olandese si è decisa con l'immancabile volatona: la Columbia ha guidato Boasson Hagen in testa ed il norvegese con la sua progressione è andato a vincere in maniera autoritaria su Goss, consolidando la leadership in classifica. Domani la crono di 13 km dirà l'ultima parola sull'Eneco Tour, che appare comunque nelle mani di Boasson Hagen.
E' da rimarcare la continuità con cui il norvegese si sta esprimendo ad altissimi livelli in questa stagione: la vittoria odierna è il suo 13° piazzamento stagionale sul podio in corse del calendario del ciclismo mondiale, quello che comprende le gare Pro Tour e le corse storiche, come Giro e grandi classiche. Risultati davvero rari da riscontrare in un ragazzo di 22 anni.
Il danese Lars Ytting Bak si è aggiudicato la quinta tappa dell'Eneco Tour, sulla carta quella più difficile dal punto di vista altimetrico. La corsa si è sviluppata con un bell'attacco partito da lontano in cui si sono inseriti molti uomini di spessore, come Nibali, Gavazzi, Boasson Hagen, Flecha, Van Avermaet. Il gruppo spronato dalla Caisse d'Epargne ha inseguito arrivando fino ad una ventina di secondi dai battistrada, che però, sui saliscendi del finale sono riusciti a mantenere un esiguo margine. Lark Ytting Bak ha attaccato tutto solo a 5 km dall'arrivo, mentre Nibali finiva a terra in un tratto di discesa. Il danese ha difeso qualche metro di vantaggio fin sul traguardo, con Boasson Hagen pronto a strappare preziosi secondi di abbuono con la piazza d'onore ed il gruppo di Farrar e Boonen si fermava ad una trentina di secondi.
All'interno le classifiche
Frattura alla clavicola per Nibali: all'interno tutte le notizie
Rivista mensile di ciclismo - Per info e abbonamenti (21 € annui)
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo