Andreas Kloden ha messo la freccia nella cronometro tra Loreto e Macerata. Il tedesco, da gran specialista, si è aggiudicato la tappa contro il tempo mettendosi anche in testa alla generale, al cospetto di un Lovkvist che ieri era parso più in forma di lui. La situazione però resta apertissima, anche perchè i 30 km di crono non hanno lasciato solchi profondissimi per gli scalatori, anzi. La sorpresa di giornata è stato infatti Michele Scarponi, che nei due tratti di salita è andato veramente forte facendo segnare alla fine lo stesso tempo di Lovkvist a soli 21'' da Kloden. Bene anche Garzelli, a 41'', mentre sottotono è stato Nibali, che quando arriva sul punto di fare un piccolo salto di qualità viene sempre respinto. Benino anche Rebellin, che appare in ottima condizione, mentre tra i protagonisti di giornata spicca la seconda piazza di Devolder, che nel pezzo di piano è stato il più veloce, segno confortante per le sue corse che arriveranno in aprile. Molto buona anche la crono di Gesink, un non specialista, che però aveva perso tantissimo tempo ieri in una tappa che era certamente più adatta alle sue doti. Scivola via invece Gerdemann, che dà addio alle piazze sul podio con una prova anonima. Basso, alla prima crono stagionale, è andato scemando via via, ma per lui, come per Di Luca, sono ancora lontani i tempi dei giudizi severi.
Domani sarà la giornata che definirà la classifica: Kloden e Lovkvist sono divisi da 6'', ma dietro c'è un gruppetto di corridori, Scarponi, Garzelli e Rebellin, che certamente cercherà di attaccare sulla lunga salita di Sasso Tetto. L'esito quindi è ancora tutto da scrivere.
Antonio Colom ha vinto l'ultima tappa della Parigi-Nizza e Luis Leon Sanchez si è confermato maglia gialla e vincitore della corsa, ma il grande protagonista è stato anche oggi Alberto Contador. Lo spagnolo, svuotato da una crisi di disidratazione ieri, ha tentato il tutto per tutto attaccando fin dall'avvio di tappa. Contador si è inserito in un gruppetto in cui ha trovato una buona collaborazione, ma Luis Leon Sanchez oltre all'apporto di una forte squadra ha trovato anche l'aiuto della Saxo Bank che anzichè anzichè cercare il colpo grosso seguendo Contador ha preferito correre di rimessa e difendere il podio. Contador ha via via scremato il gruppetto, regalando una di quelle fughe da lontano di uomini di classifica che sempre più raramente si vedono nel ciclismo moderno. Casar gli ha dato una buona mano sulla salita di La Turbie dove il vantaggio è arrivato sul minuto, poi sul Col d'Eze è rimasto da solo, ma il gruppo tirato da un ottimo David Lopez si è riportato a brevissima distanza. Verso la cima Colom, Schleck e Evans sono usciti all'inseguimento, ma solo i primi due si sono riagganciati a Contador in discesa e con una quindicina di secondi di vantaggio sono andati a giocarsi la tappa con il successo di Colom. Da segnalare anche un lungo inseguimento nel finale di Chavanel, fermato da un salto di catena e rientrato in prossimità dell'arrivo giusto per conservare il podio. Si è chiusa così una settimana di bellissima corsa, con tanti colpi di scena, con un Contador grandissimo e la vittoria di Luis Leon Sanchez, un giovane che si sta costruendo con intelligenza per essere presto un uomo da Tour de France. All'interno le classifiche complete e le interviste
In fotocopia sulla tappa dell'anno scorso anche stavolta il muro di Montelupone è stato terreno di caccia di Joaquim Rodriguez. La tappa ha visto una lunga fuga di cinque uomini, Tschopp, Coppel, Cheula, Palumbo e Sapa. Poi sui due passaggi sul muro di Montelupone, 2 km con pendenze fino al 20%, si è fatta la corsa vera. La Diquigiovanni ha dato la sua impronta alla corsa sulla prima scalata con un grande Gilberto Simoni che ha spezzettato il gruppo, mettendo in difficoltà anche Andy Schleck e Gerdemann. Con ormai una trentina di uomini il gruppo è arrivato alla scalata dell'arrivo: Hincapie ha scortato Lovkvist in testa finchè ha potuto, poi la fiammata di Joaquim Rodriguez ha messo tutti d'accordo. Uno scatto secco a 700 metri dall'arrivo, le pendenze più maligne superate alla grande e il premio della vittoria con la maglia di leader per lo spagnolo. Seconda piazza per il coriaceo Rebellin, poi un otitmo Lovkvist che si pone come grande favorito della corsa vista la cronometro che ci attende domani. Quarto posto per un positivo Di Luca, ma a chiamare l'applauso è stato Julien El Fares: il francese è rimasto attaccato ai migliori, 6°, ed ha scoperto improvvisamente un valore completamente nuovo della propria giovane carriera.
All'interno le classifiche complete, le interviste e il video
Clamoroso alla Parigi Nizza! Alberto Contador che ha dominato sia a cronometro che in salita e pareva inattaccabile, è andato improvvisamente in difficoltà nel finale di tappa ed ha perso quasi 3 minuti. Una crisi probabilmente di disidratazione o di fame che ha praticamente svuotato Contador. Da segnalare anche che la sua Astana che sembrava una corazzata non gli ha dato il minimo sostegno, risultando molto più debole del preventivato. Ad approfittare della situazione è stato Luis Leon Sanchez, lo spagnolo della Caisse d'Epargne. Dopo aver scavalcato il GPM più impegnativo della giornata, con una situazione tranquilla e tutti i big sostanzialmente assieme, Sanchez ha sfruttato le proprie innate doti di discesista buttandosi a capofitto all'attacco. Contador è rimasto con Chavanel, Voigt, Colom e Schleck ad inseguire, ma in fondo alla discesa un paio di allunghi di Voigt e Chavanel hanno scoperto le magagne di Contador che si è fatto da parte ed ha proseguito con visibile fatica. Voigt allora ha cominciato a pigiare sull'acceleratore e gli altri uomini di classifica gli hanno dato man forte senza farsi pregare. Sanchez comunque ha retto alla grande anche sull'ultimo scalino vincendo con 50'' su Colom e compagni, mentre Contador si è visto scavalcare da un'infinità di corridori senza riuscire a tenere la ruota di nessuno e senza trovare lo straccio di un compagno di squadra. Un metro dopo l'arrivo poi ha chiesto subito da bere, ad avvalorare la tesi della disidratazione a monte di questa crisi. Domani la corsa si chiude con Luis Leon Sanchez che ha la classifica in pugno.
Segnaliamo anche il ritiro di Samuel Sanchez, il campione olimpico, per un dolore al ginocchio, dopo una caduta occorsa un paio di giorni fa.
All'interno le classifiche complete e l'intervista a Contador, Sanchez e Colom
1 Luis Leon Sanchez (Spa) Caisse d'Epargne 4.43.34
2 Antonio Colom (Spa) Katusha 0.49
3 Frank Schleck (Lux) Saxo Bank
4 Sylvain Chavanel (Fra) Quick Step
5 Jens Voigt (Ger) Saxo Bank 0.56
6 David Moncoutie (Fra) Cofidis 1.31
7 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
8 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Silence Lotto
9 Christophe Morea (Fra) Agritubel
10 Amaël Moinard (Fra) Cofidis
C'erano tutti i più grandi velocisti del mondo a contendersi la vittoria della terza tappa della Tirreno Adriatico, eppure a spuntarla davanti a tutti i campioni è stato l'americano Tyler Farrar, non certo un cavallo di razza. Tutta colpa della particolarità con cui è venuta fuori la volata, anche se certo non vogliamo sminuire la bravura di Farrar, che ha colto l'occasione. Anzi, l'imprevedibilità di certe vittorie dopotutto fa anche bene allo sport. Intanto c'è da dire che la classica fuga di giornata ha visto come protagonisti Frischkorn, Krivtsov e Westra, ma non ha mai impensierito il gruppo sulle strade attorno a Fucecchio e Santa Croce. Tutto si è risolto con una volatona generale, tutti presenti i big. La Cervelo si è organizzata meglio di tutte con cinque uomini in fila per Hushovd, ma non ha cavato niente da questo lavoro. Petacchi e Cavendish si sono ritrovati abbastanza indietro nelle ultime centinaia di metri ed hanno deciso di anticipare la volata spostandosi dall'altra parte della strada. Petacchi si è spento presto, Cavendish è sembrato lanciatissimo verso la vittoria, ma si è portato dietro Farrar e alla fine ha risentito dello sprint lungo e si è visto passare dal sorprendente americano. Bravissimo Enrico Rossi, terzo, mentre anche Boonen ha abboccato alla volata lunghissima e si è piantato. Volata strana, quindi, senza un treno ed un velocista in grado di essere il faro e risultato uscito di conseguenza. Domani si cambia il menu, con l'arrivo sul muro di Montelupone.
All'interno le classifiche, le interviste e il video
Quanto va forte Alberto Contador! Il campione spagnolo ha ripreso in mano la Parigi-Nizza con una prova che ha annichilito tutti i rivali. Sulla Montagne du Lure ha scavato un solco di un minuto tra sè e tutti gli altri in 7 km di assolo che l'hanno decretato ancora una volta il numero uno delle corse a tappe. La giornata aveva visto in precedenza una fuga con tra i protagonisti Terpstra e Feillu, che però non ha preso grande vigore per la forza impressa dalla Astana al gruppo. Sulla salita conclusiva di 13 km poi è stato Popovich a fare ritmo mentre Voigt tentava senza fortuna un'azione isolata. Avuto tutto quello che poteva avere da Popovich è entrato in azione Contador: Schleck e Colom hanno provato a tenere testa allo spagnolo, ma ben presto hanno dovuto lasciar perdere. Colom è precipitato, mentre Schleck è stato raggiunto da un efficace Luis Leon Sanchez, molto bravo a salire con intelligenza e parsimonia nei primi km. La maglia gialla Chavanel ha cercato di difendersi come possibile, ma la leadership gli è subito scivolata via, con Contador a salire prepotente nel suo continuo alternare di sella e fuorisella. Alla fine ben un minuto di ritardo per Schleck e Sanchez, quasi 2 per Chavanel, in mezzo Evans e pochi altri. E con questo la Parigi-Nizza ha preso una strada pressochè definitiva, quella di Alberto Contador.
All'interno le classifiche e l'intervista a Contador e Luis Leon Sanchez
Giornata interlocutoria alla Parigi-Nizza. La tappa numero 5 si è risolta con una fuga da lontano in favore del francese Jeremy Roy della Française des Jeux, mentre i big sono rimasti in attesa della decisiva frazione di domani con arrivo in salita. Lungo gli oltre 200 km della tappa si è dipanata quasi subito la fuga risolutiva, con Roy, Martin e Voeckler. Il gruppo ha lasciato spazio ed il terzetto ha potuto giocarsi il successo con tutta tranquillità negli ultimi chilometri. Roy ha messo lo scatto buono a 7 km dall'arrivo, gli altri due sono rimasti un po' ad osservare ed il francese ha preso una decina di secondi di vantaggio che gli sono stati sufficienti per raggiungere l'arrivo con qualche metro di vantaggio sull'ultimo disperato tentativo di riaggancio di Voeckler. Il gruppo è arrivato ad oltre 2' battuto in volata da Haussler. Domani l'arrivo in salita a La Montagne du Lure darà un volto importante alla classifica, con Chavanel chiamato ad una difficile resistenza su Contador, staccato di 36'' e che sicuramente domani ci proverà.
All'interno le classifiche complete
1 Jérémy Roy (Fra) Française des Jeux
2 Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom
3 Tony Martin (Ger) Columbia-Highroad
4 Heinrich Haussler (Ger) Cervélo TestTeam
5 Murilo Fischer (Bra) Liquigas
6 Romain Feillu (Fra) Agritubel
7 Cyril Lemoine (Fra) Skil-Shimano
8 Jürgen Roelandts (Bel) Silence-Lotto
9 Mirco Lorenzetto (Ita) Lampre-NGC
10 Sébastien Hinault (Fra) AG2R La Mondiale
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