E' bastato un ultimo km in leggera salita a dare una sparpagliata al Tour Down Under. Ad imporsi a Stirling, un bel traguardo da classica, è stato il campione nazionale portoghese Manuel Cardoso del Team Footon, la cenerentola del Pro Tour.
Cardoso ha colto tutti di sorpresa, anticipando la volata e guadagnando subito qualche metro che gli è bastato per vincere. Valverde ha superato Evans per la seconda piazza, mentre Greipel, come la maggior parte dei velocisti, è riuscito comunque a rimanere nel primo gruppo, allungato e ridotto ad una quarantina di unità, mantenendo la leadership della classifica. Domani il tedesco dovrà andare ancora a caccia di abbuoni per alungare in vista della frazione di sabato, quella con più salite, in cui rischia di perdere la corsa.
Ottimo risultato quest'oggi per Finetto, 5° dietro al giovane compagno di squadra Sagan. Da segnalare anche che Armstrong si è visto nelle primissime posizioni nel finale: buon segno dopo che il texano aveva dichiarato di aver faticato tantissimo nella prima tappa.
Al Tour de San Luis la Footon Servetto ed uno dei suoi tanti giovani, Rafael Valls, si sono regalati la prima vittoria. Per Valls c'è la soddisfazione di vincere alla prima corsa da professionista. La seconda tappa, dopo la volatona di Chicchi all'esordio, prevedeva un arrivo in salita su cui si è ben disimpegnato Vincenzo Nibali, sempre a contatto con i migliori. Con un attacco all'ultimo km Valls ha preceduto il cubano Alcolea e Jackson Rodriguez, scattato in precedenza e recuperato nel finale. Bene Nibali, 5° e sorprendentemente già in buone condizioni, e Rasmussen, alla prima corsa in maglia Miche.
Andrè Greipel si è ripetuto nella seconda tappa del Tour Down Under. La corsa ha avuto uno svolgimento simile a quella di ieri, con una fuga da lontano di Kaisen, Delage e Kemp che non ha impensierito il gruppo. Greipel anche oggi non si è fatto portare dal treno ed è partito da dietro rimontando con facilità irrisoria a centro strada mentre gli altri si erano divisi su due corsie. Una vittoria sonante per il tedesco che impressiona per potenza. A completare il podio Henderson e il redivivo McEwen.
Arriva subito la prima vitoria italiana della stagione 2010. In Argentina Francesco Chicchi si è imposto nella prima tappa del Tour San Luis battendo in volata Edgardo Simon e Danilo Napolitano. "Il finale è stato velocissimo" racconta Chicchi "La mia Liquigas e la Katusha si sono contese la testa del gruppo, è stata una lotta dura. I miei compagni oggi sono stati incredibili per il lavoro che hanno fatto."
"Ho avuto Bandiera e Pozzato al fianco" dice invece Napolitano "per aiutarmi fino agli ultimi 500 metri, ma Chicchi è stato superiore ed ha vinto. Questa è la prima corsa dell'anno, cercherò di vincere una tappa".
All'interno l'intervista completa a Chicchi
1 Francesco Chicchi (Ita) Liquigas-Doimo 4:22:53
2 Edgardo Simon (Arg) Funvic-Pindamonhangaba
3 Danilo Napolitano (Ita) Katusha
4 Alberto Loddo (Ita) Androni-Giocattoli
5 Francisco Pacheco (Spa) Xacobeo-Galicia
6 Anibal Borrajo (Arg) Jamis-Sutter Home
7 Dirk Muller (Ger) Nutrixxion-Sparkasse
8 Luciano A. Pagliarini (Bra) Scott - Marcondes Cesar Sao Jose Dos Campos
9 Enrique Mata (Spa) Footon-Servetto-Fuji
10 Henning Bommel (Ger) Germany
Partiti! Dopo tre mesi il ciclismo torna a pedalare in Australia con la prima corsa Pro Tour 2010, il Tour Down Under. Ad imporsi nella tappa inaugurale a Tanunda, in volata, è stato il tedesco della Columbia Andrè Greipel, che al Down Under ha già vinto la generale due anni fa. La corsa ha visto un tentativo di fuga di Kadri, Kohler e Roe, con quest'ultimo che si è guadagnato la prima maglia dei GPM su una collinetta. La Columbia però ha riportato tutti sotto e Greipel, pur essendo rimasto un po' invischiato nel gruppo, è riuscito a farsi da parte ed esplodere tutta la sua straordinaria potenza. Per il tedesco vittoria chiara su Steegmans e Roelandts.
"E' una Vuelta che mi piace" è stato il primo commento di Joaquim Rodriguez, nuovo alfiere del Team Katusha. Dopo aver fatto per anni la guardia del corpo a Valverde, finalmente nel 2010 "Purito" potrà fare per sè e la Vuelta rientrerà nei suoi programmi stagionali. Joaquim Rodriguez ha lasciato il ritiro di Calpe insieme al Team Manager Tchmil e al Ds Parsani per essere presente alla presentazione della Vuelta. Una presentazione che l'ha lasciato più che soddisfatto.
"E' un percorso nervoso, mi piace molto" dice Joaquim Rodriguez "Ci sono soprattutto due tappe, la decima e l'undicesima, che si adattano alle mie caratteristiche e passano anche vicino a casa mia. La salita di Rat Penat l'ho fatta due volte con Losada, ci tornerò per studiarla meglio. Anche la tappa di Andorra penso sia favorevole per me. I mie obiettivi della stagione 2010 saranno le classiche in Belgio, il Tour e la Vuelta. Dopo aver visto il percorso ho capito che stavolta non posso proprio mancare a questa Vuelta."
Visto il tracciato non resta che capire chi ci sarà e chi non ci sarà alla prossima Vuelta Espana, a chi piace e a chi non piace. Ecco dunque un giro di interviste ai corridori più attesi, fermo restando che probabilmente alcuni faranno attendere invano.
Alejandro Valverde: "Bisognerà analizzare il percorso con più calma, ma a prima vista sembra una Vuelta bella e dura. La corsa sarà emozionante fin dall'inizio, con la cronosquadre. Non mancheranno nè grandi salite nè cronometro, inoltre si passerà da casa mia, a Murcia. Non so ancora se ci sarò, dipende da come andrà la stagione. Il 2009 è stato il mio anno migliore, ad ogni stagione sto sempre migliorando i risultati di quella precedente e questo è molto importante. Dopo la fine della stagione sono stato un mese e mezzo senza bici, ma correndo un criterium ogni fine settimana e correndo a piedi. Ora mi sto allenando con regolarità ogni giorno, aumentando i carichi di lavoro. Debutterò presto, al Tour Down Under: in gennaio nascerà il mio terzo figlio, spero che succeda prima della partenza per l'Australia! Dopo dovrei correre la Challenge Maiorca, Algarve, Parigi-Nizza, Catalogna, Paesi Baschi e le classiche. Il grande obiettivo della stagione però sarà il Tour, anche se vincere con un avversario come Contador sarà difficile."
All'interno le interviste a Carlos Sastre e Samuel Sanchez.
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