Saranno come sempre le prove a cronometro ad aprire i Mondiali di Mendrisio 2009. Si comincia mercoledì mattina con gli under 23, quindi le donne al pomeriggio e i professionisti ad occupare la giornata di giovedì. I percorsi scelti non hanno delle vere e proprie salite, ma diversi piccoli saliscendi e tratti in falsopiano da spingere di potenza. Ecco i dati, le caratteristiche, le cartine, i favoriti di ciascuna prova.
Cronometro Under 23 - Adriano Malori cerca la conferma del titolo vinto un anno fa. Il parmense della Bottoli, che passerà pro il prossimo anno con la Lampre, è il grande favorito della prova, dall'alto dei titoli vinti ai Mondiali, agli Europei e ai Giochi del Mediterraneo, sempre nelle gare a cronometro.
Il suo primo successo
in questa stagione risale al 26 aprile, quando ha vinto per distacco il Gran
Premio Camon. Successivamente
ha vinto il cronoprologo al Giro delle Pesche Nettarine, la cronometro ai Giochi del Mediterraneo e
la Chrono Champenois. Inoltre ha guidato la Bottoli
alla vittoria della cronosquadre al Giro della Val d’Aosta.
A Mendrisio correrà su una Wilier
Triestina Cento Crono personalizzata.
Per l'Italia saranno in gara anche il campione italiano Alfredo Balloni e Manuele Boaro.
Scopriamo squadre e corridori dei Mondiali di Mendrisio. All'interno potete scoprire la presentazione dettagliata di tutte le squadre.
Spagna - Gli spagnoli schiereranno il solito tridente delle ultime edizioni iridate, cioè Freire - Valverde - Samuel Sanchez. Oscar Freire sembra convinto di poter dire la sua su questo percorso così impegnativo: negli ultimi tempi ha fatto ben poco, ma di Freire si deve sempre diffidare. Da un paio di stagioni sta scemando come spunto in velocità, ma sta crescendo come resistenza, ragione per la quale crediamo che Freire non sia tagliato fuori dalla conquista della sua quarta maglia di Campione del Mondo. Valverde e Sanchez sono certamente più adatti di lui al percorso dei Mondiali di Mendrisio. Alla Vuelta hanno speso tanto e ci sarà da vedere quanto avranno recuperato nella settimana tra Madrid e Mendrisio.
La Spagna ha una squadra fortissima, probabilmente la più forte prendendo gli atleti singolarmente. Sono tutti corridori forti in salita, molti adatti ai cambi di ritmo che imporrà il tracciato di Mendrisio. Nelle ultime edizioni hanno sempre corso al risparmio, rincorrendo gli azzurri. Forse la tripletta di nostre vittorie gli consiglierà un cambio di strategia e quindi si potrebbe vedere una Spagna meno attendista. Molto comunque dipenderà dalle reali condizioni di Freire: se Oscarito starà benissimo la Spagna attenderà per portarlo in volata, altrimenti se Freire darà qualche dubbio si dovrebbe vedere una Spagna più vivace.
Giovanni Visconti è pronto per il Mondiale. Il Gran Premio Industria e Commercio di Prato ha datto delle indicazioni confortanti sullo stato di forma degli azzurri di Ballerini. Bene Visconti e Paolini, due che comunque recentemente avevano già vinto, si ritrovano Scarponi e Bruseghin, corridori che invece ultimamente si erano visti meno. C'è ancora Santambrogio dopo lo splendido mese di agosto. Insomma, gli azzurri sembrano aver trovato più o meno tutti una buona condizione. La decisione sulle riserve quindi non sarà semplice ed indolore per Ballerini.
Il Gran Premio Industria e Commercio di Prato si è deciso sull'ultima salita quando si è sganciato un gruppetto di 11 corridori, tra cui Visconti, Paolini, Scarponi, Bruseghin e Santambrogio. Al traguardo di Prato Visconti ha preceduto in volata Francesco Gavazzi, altro corridore che sta andando forte e nei prossimi anni sarà da nazionale, e Paolini.
Con la quarta volata vincente di Andrè Greipel si è conclusa a Madrid la Vuelta Espana 2009. Una Vuelta che fa discutere per la vittoria di un corridore semisqualificato, Alejandro Valverde, il Valv.Piti del dottor Fuentes. Un altro caso controverso di cui di certo il ciclismo attuale non aveva bisogno. L'UCI ha lasciato fare dopo che Valverde è squalificato sul territorio italiano da mesi per il provato coinvolgimento nell'Operacion Puerto, dimostrandosi ancora una volta un governo non governo. E così abbiamo una corsa importante come la Vuelta vinta da un corridore semisqualificato, la Vuelta di Valv.Piti.
La tappa finale si è conclusa in volata con una netta vittoria di Andrè Greipel dopo che all'inizio dell'ultimo dei giri cittadini di Madrid era stata annullata una fuga a sei. Bennati è stato portato bene avanti ed è partito con un metro di vantaggio su Greipel, lanciato a fianco dell'aretino. La progressione del tedesco però è stata potentissima e Bennati non ha potuto far altor che difendere una buona seconda piazza dall'assalto di Borut Bozic.
Sul podio insieme a Valverde Valv.Piti vanno Samuel Sanchez, e Cadel Evans: due corridori che avevano la gamba per battere il corridore della Caisse d'Epargne, ma sono stati condizionati da una caduta e da una foratura. Basso chiude quarto: il varesino ha corso una Vuelta buona ma senza acuti, sul livello del Giro d'Italia, ma trovando un percorso che non gli ha consentito di provare qualche attacco da lontano come aveva fatto sulle strade rosa.
Non è riuscito a concludere la Vuelta con l'auspicato podio, Ivan Basso. Ancora una volta il varesino non ha convinto nella cronometro, una costante che l'ha accompagnato in tutta la sua stagione. Un buon Evans ha completato agevolmente il sorpasso su Basso, mentre David Millar si è imposto nella tappa su Samuel Sanchez e Valverde ha messo in cassaforte una Vuelta già ormai tranquillamente vinta.
La crono di Toledo si è corsa su un bel percorso completo, tratti da passistoni, qualche cambio di ritmo e qualche curva insidiosa. Un bel tracciato su cui David Millar ha trovato il passo giusto: costante dall'inizio alla fine il britannico della Garmin ha conquistato la vittoria con 5'' su Samuel Sanchez. Un Sanchez davvero bravo che su cambi di ritmo e curve ha pedalato benissimo. E' un peccato che l'asturiano sia stato condizionato da una caduta in mezzo alle tappe chiave di questa Vuelta perchè altrimenti avremmo assistito ad un duello molto più serrato con Valverde, che invece ha disposto abbastanza facilmente di avversari quasi sempre acciaccati nei momenti salienti di questa Vuelta.
Anche Cadel Evans ha di che recriminare: oggi è stato costante chiudendo a 9'' da Millar, ma quella foratura che gli ha fatto perdere un minuto nella tappa di Sierra Nevada lascia ancora sconcertati. Evans è stato comunque quello che ha riscosso di più dalla tappa, avendo recuperato quasi un minuto su Basso. Un distacco ampio che ha consegnato a Evans podio finale.
Domani l'ultima tappa per velocisti a Madrid.
All'interno le classifiche e l'intervista a Samuel Sanchez
La Vuelta Espana ha esaurito le sue salite con Alejandro Valverde sempre più saldamente al comando della corsa. Un Valverde che senza fare nulla di speciale anche oggi ha aumentato il divario sul più immediato inseguitore, Gesink, attardato per i postumi della caduta di pochi giorni fa. La tappa è andata però a Juan Josè Cobo che ha anticipato il gruppetto dei migliori nel finale.
In un giornata fredda e piovosa si sono segnalati Riblon, Daniel Martin e Vorganov, autori di una lunga fuga che si è esaurita ai piedi della salita decisiva, il Puerto de Navacerrada. Subito Gesink è andato in grande difficoltà e solo l'aiuto di tutta la sua Rabobank l'ha salvato dal disastro totale. La Liquigas ha ancora una volta preso la guida del gruppo con Szmyd che ha fatto grossa selezione, anche se non ci sono stati veri attacchi. Solo Samuel Sanchez ha messo la testa avanti, ma poco convintamente. Così la corsa ha offerto qualcosa in più in discesa, quando Sanchez ha lanciato un attacco che però non si è concretizzato: troppo facile la pur bagnata discesa verso l'arrivo per fare selezione. Valverde non l'ha mollato e via via sono rientrati Mosquera, il bravissimo Tiralongo, Moreno, Cobo, Evans e un po' a fatica Basso. Dopo un paio di tentativi di Mosquera e Tiralongo, è stato Cobo a lanciarsi a 3 km dall'arrivo trovando una reazione tardiva, forse volutamente, del gregario di Valverde, Moreno. Vittoria di tappa per la Fuji Servetto e per Cobo, quindi, che tra una settimana sarà al servizio di Valverde nel Mondiale.
Basso può essere contento per la risalita sul podio virtuale, da difendere nella cronometro di domani dall'attacco di Evans.
All'interno le classifiche e le interviste con Samuel Sanchez e Tiralongo
Durante i Mondiali di ciclismo di Mendrisio si svolgeranno diverse manifestazioni collaterali. Tra queste un bell'evento di solidarietà, il Derbi del Cuore italo-svizzero, che vedrà protagonisti campioni del passato e tanti altri personaggi. Al campo sportivo di Rita San Vitale, alle 19.30 di venerdì 27, si svolgerà una partita benefica tra giornalisti e personaggi televisivi italiani e svizzeri. Le due formazioni comprenderanno alcuni popolari ex campioni
del calcio e del ciclismo. Nella "nazionale svizzera", formata da molti volti
noti della radio e della televisione, ci saranno anche gli ex giocatori di
calcio Kuby Turkylmaz e Toni Esposito. La "nazionale italiana", la cui struttura
proviene dal team dei Giornalisti Italiani Ciclismo, includerà Antonio Manicone
oltre a parecchi ex corridori tra i quali i due volte campioni del mondo Paolo
Bettini e Gianni Bugno, con Michele Bartoli, Davide Cassani e Riccardo Magrini.
Anche l'arbitro del derbi del cuore sarà un
personaggio celebre: il fischietto, infatti, verrà affidato a Massimo Busacca,
che ha diretto l'ultima finale di Champions League. Tra i giornalisti italiani
non mancheranno rappresentanti di alcune fra le principali testate nazionali
come Rai (radio e tv), La Gazzetta dello Sport, Tuttosport, La Stampa,
Eurosport, Sport Italia e RTL 102.5 oltre alle principali testate
specializzate.
Il pubblico sarà invitato a
lasciare un'offerta libera in favore dell'Associazione Alessia, attiva nel
Canton Ticino a sostegno dei bambini bisognosi di cure pediatriche. Dopo la
partita, pubblico e giocatori potranno partecipare ad una cena "a sorpresa" con
intrattenimento musicale. Il commento della serata sarà a cura della conduttrice
della tv svizzera Clarissa Tami e del giornalista sportivo Alessandro Brambilla.
L'evento si avvale della
partnership tecnica di Puma e del supporto di: Comune di Riva San Vitale,
Raiffeisen e Lauta communication.
Rivista mensile di ciclismo - Per info e abbonamenti (21 € annui)
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo