Epilogo drammatico per la quarta tappa del Giro di Svizzera. La volata conclusiva è stata segnata da una bruttissima caduta a poche decine di metri dal traguardo. Un mucchio causato da Cavendish che ha deviato la traiettoria verso Haussler innescando così una pericolosissima caduta generale. Alessandro Petacchi è uscito indenne dalla situazione ed ha conquistato la tappa, ma tagliando il traguardo senza neanche esultare.
La giornata non ha proposto spunti particolari: una lunga fuga del bravo Brice Feillu, poi la bagarre per la preparazione della volata. La HTC Columbia si è trovata un po' scoperta nel finale per riparare ad un attacco di Gilbert e Cavendish non si è lanciato perfettamente. Alla sua sinistra è uscito bene Haussler e il britannico ha deviato bruscamente andando a colpirlo e coinvolgendo anche Boonen e molti altri corridori nella caduta ad oltre 60 all'ora. Un volo pericolosissimo per il quale crediamo che Cavendish vada sanzionato pesantemente. Petacchi è passato senza problemi dall'altro lato della strada ed ha vinto su Breschel e Marcato. La classifica è rimasta invariata, con Tony Martin che conserva 1 secondo su Cancellara.
All'interno le classifiche, le dichiarazioni di Petacchi e il video.
Subito un nome grosso nella prima tappa leggermente mossa del Giro di Svizzera. Franck Schleck si è imposto con un attacco nel finale, mentre il compagno di squadra Cancellara si è visto sfilare la maglia gialla per un solo secondo da Tony Martin.
La prima parte della corsa è stata caratterizzata da una fuga di Pliuschin, Capelli e Veikkanen, che però non ha mai impaurito il gruppo. Ripresa la fuga, il finale è stato combattuto, su una bella sequenza di strappetti che ha reso difficile controllare la corsa. Cancellara ha faticato parecchio ed ha dovuto sfilarsi dalle prime posizioni, mentre Armstrong si è messo nella bagarre facendo vedere una discreta gamba. E' stato Franck Schleck a proporre l'allungo decisivo, sotto l'arco dell'ultimo km. Uran si è messo in caccia ed è sembrato sul punto di saltarlo, ma il lussemburghese ha reagito riuscendo a coronare l'azione con il successo. Sono piaciuti abbastanza Roche e Gesink ed anche Carrara ha fatto bene. Tony Martin, giungendo nel primo gruppetto alle spalle di Schleck ha strappato la maglia gialla a Cancellara, che però alla fine ha perso pochissimo e vista la crono con cui si concluderà domenica prossima il Giro di Svizzera può anche accontentarsi di questo risultato. Da segnalare il ritiro di Peter Sagan.
Fuori la Radioshack di Armstrong e la BMC di Evans e Ballan. Sono le esclusioni eccellenti della Vuelta Espana 2010 che ha annunciato il quadro delle 22 squadre partecipanti. Alle 16 squadre che sono iscritte d'ufficio a tutti e tre i grandi giri, Unipublic, società organizzatrice della Vuelta, ha aggiunto le 6 invitate. Queste sono le spagnole Xacobeo-Galicia, Andalucia-Cajasur, la russa Katusha, la britannica Sky, le americane Cervelo e Garmin.
Ricordiamo che le 16 squadre chiamate d'ufficio hanno raggiunto questo status per un accordo del 2008 che prevedeva la partecipazione ai grandi giri per le squadre allora facenti parte del Pro Tour. Dal prossimo anno invece le squadre con questo diritto saranno 17, ma saranno scelte secondo le classifiche mondiali e non per parametri empirici come per la selezione che ci fu allora.
Tra le escluse dalla Vuelta Espana 2010, oltre a Radioshack e BMC, figurano Vacansoleil, Skil e tutte le nostre squadre di seconda fascia come Acqua e Sapone, ISD e Androni.
All'interno l'intervista con Haussler e le classifiche
Al Giro di Svizzera Heinrich Haussler si è gettato alle spalle la sfortuna che l'ha inseguito per tutta la prima parte di stagione e che l'ha costretto a saltare tutte le classiche. Il tedesco si è imposto in uno sprint tra 70 corridori, selezionati da una salitella che ha tagliato fuori Cavendish, Petacchi, McEwen e gli altri sprinter più forti.
Una fuga da lontano con Van Leijmen, Brutt, Frank, Russ, Hernandez ha guadagnato 5 minuti, ma il ritorno del gruppo è stato inesorabile. Non di tutto il gruppo però, perchè dopo aver scavalcato il Sempione a metà corsa, il plotone si è spezzato sulla salitella di Valencon con Cavendish e gli altri rimasti attardati. La Saxo di Cancellara ha dato allora una bella spinta per riportarsi sugli attaccanti. L'occasione è sembrata perfetta per Freire, unico velocista di rango rimasto davanti, ma senza treni è uscita una volata selvaggia: Marcato è uscito bene ai 200 metri, ma si è visto affiancare nelle ultime pedalate da Urtasun e Haussler usciti alle sue spalle. Il fotofinish ha premiato il tedesco sullo spagnolo, mentre Freire, rimasto invischiato nelle spire della volata ha chiuso solo 4° davanti a Ciolek.
Cancellara resta in maglia gialla alla vigilia di una tappa che presenta un arrivo in cote che potrebbe regalare più spettacolo.
All'interno classifiche, video e interviste con Brajkovic e Contador.
Edvald Boasson Hagen ha avuto dall'ultima tappa del Delfinato le risposte che aspettava dopo la lunga assenza per infortunio. Una grande vittoria di tappa per il norvegese della Sky che si conferma probabilmente l'unico corridore in grado di vincere su tutti i terreni. Oggi una fuga da lontano e un assolo nel finale nel circuito di Sallanches, lo stesso che trent'anni fa vide trionfare Bernard Hinault nei Mondiali. Quanto alla classifica Brajkovic ha controllato la situazione e non ha dovuto respingere nessun attacco: il Delfinato entra dunque nel palmares dello sloveno gregario di Armstrong.
La tappa ha visto una fuga di 17 corridori, con nomi importanti come Boasson Hagen, Millar, Le Mevel e i nostri Cataldo e Santaromita. Al terzultimo passaggio sulla Cote de Domancy il gruppetto si è drasticamente selezionato e davanti sono rimasti Boasson Hagen, Le Mevel, Duran, Santaromita e Silin. Il gruppo, sospinto dalla AG2R, si è portato fino ad una trentina di secondi, ma esauriti i gregari della squadra francese nessuno ha saputo completare il lavoro di ricucitura. Boasson Hagen se ne è andato sull'ultimo passaggio della salita con un'azione ragguardevole per forza e stile e gli altri hanno dovuto alzare bandiera bianca. Duran ha conquistato la seconda piazza, Silin e Le Mevel a seguire, mentre Santaromita non è riuscito a contenere il rientro del gruppo, spezzatosi negli ultimi km di discesa.
Fabian Cancellara ha ripreso da dove aveva lasciato un anno fa nel Giro di Svizzera e cioè vincendo a cronometro. Questo prologo però, contrariamente a tante altre volte, non è stato un dominio assoluto. Il campione del mondo ha superato Kreuziger di appena 1'', Martin e il sempre più convincente Sagan di 3''. Lance Armstrong, osservato speciale, non ha brillato: per lui ben 29'' di ritardo da Cancellara in appena 7.6 km.
1 Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank 0:10:21
2 Roman Kreuziger (Cze) Liquigas - Doimo 0:00:01
3 Tony Martin (Ger) Team HTC - Columbia 0:00:03
4 Peter Sagan (Svk) Liquigas - Doimo
5 Dries Devenyns (Bel) Quick Step 0:00:10
6 Gustav Erik Larsson (Swe) Team Saxo Bank 0:00:11
7 Thomas Lövkvist (Swe) Sky Pro Cycling Team 0:00:12
8 Manuel Quinziato (Ita) Liquigas - Doimo 0:00:13
9 Simon Gerrans (Aus) Sky Pro Cycling Team
10 Jacob Fuglsang (Den) Team Saxo Bank
All'interno le classifiche, il video e l'intervista a Contador.
E' arrivata la vittoria di Alberto Contador sull'Alpe d'Huez, penultima tappa del Delfinato 2010. Ad impressionare maggiormente però è stato Janez Brajkovic, lo sloveno gregario di Armstrong che ha mantenuto con grande sicurezza la scia dello spagnolo per tutta la salita, dando l'impressione in certi frangenti di averne anche di più. Per Brajkovic ora la vittoria finale è ormai in tasca.
Il tappone del Delfinato ha visto Dario Cataldo inserirsi nella fuga che ha accompagnato tutta la giornata, Con lui una ventina di attaccanti, tra cui Di Gregorio, Rohregger, Egoi Martinez, Denifl e Puyol. Il gruppo non ha concesso tanto spazio e la sorte è stata segnata fin dall'inizio della scalata all'Alpe d'Huez, quado Puyol si è lanciato da solo all'offensiva. Contador ha fatto lavorare duramente Tiralongo, Hernandez e Navarro nei primi km di Alpe d'Huez, riducendo il gruppetto dei migliori ad una decina di uomini, davvero una bella dimostrazione da parte della squadra kazaka. Quando poi è toccato a Contador fare il suo, ha trovato l'opposizione di un Brajkovic mai visto in questa dimensione. Ad ogni scatto dello spagnolo la reazione pronta dello sloveno ha smontato l'iniziativa, e i due hanno proseguito a scatti facendo tornare sotto Szmyd, Coppel e Van den Broeck. Contador ha provato anche a farsi lanciare da qualche scattino di Szmyd, ma Brajkovic non ha mai tentennato. Infine ai 2 dall'arrivo la maglia gialla ha cominciato a collaborare all'ennesimo tentativo di Contador e la coppia si è così allontanta definitivamente, con lo spagnolo che ha raccolto il successo di tappa. Un successo prestigioso, ma con una prova che ha messo in luce qualche difficoltà. C'è ancora molto spazio per far crescere la condizione, ma oggi Contador non è piaciuto molto e non ha dato quell'impressione di facilità che dà solitamente.
Ha avuto qualche problema Van Garderen, che ha voluto tener troppo duro all'inizio, e Samuel Sanchez ancora in ritardo, così come Menchov, mai in corsa oggi.
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