E' dello sloveno del Team Lampre Farnese Grega Bole la prima tappa in linea del Delfinato. Bole si è aggiudicato lo sprint, a gruppo dimezzato, che ha chiuso una tappa caratterizzata da tanti attacchi nel finale.
In principio sono stati Rollin, Kadri, Ladagnous, Minard e Gautier a lanciarsi all'attacco. Il quintetto ha superato tutte le collinette del percorso, arenandosi però sul GPM finale ad una decina di km dal traguardo, quando Gautier, ultimo a resistere si è visto sfilare via da una sequenza di attacchi dal gruppo. I giovani della Quickstep si sono mess in buona evidenza, Kvist, Cataldo, infine Seeldrayers che ha provato l'attacco sulla cima della salita insieme a Pujol. E' stato però Brajkovic in discesa a dare l'impressione di poter centrare il bersaglio. Lo sloveno della Radioshack si è visto raggiungere a 2 km dal traguardo da Eros Capecchi, ma i due hanno un po' tentennato permettendo il rientro del gruppo. Bole allora ha sfruttato il minitreno della Sky per tenersi riparato ed uscire al momento giusto tenendo qualche centimetro di vantaggio sulla bellissima rimonta di Peter Velits. Non si è invece visto Bennati, ancora alla ricerca della miglior condizione.
Nessun cambiamento in classifica, con Contador ancora in maglia gialla. Da segnalare che Menchov oggi è arrivato nel secondo gruppo a 1'11''.
All'interno le classifiche e le dichiarazioni di Bole.
Dagli Stati Uniti arriva la seconda vittoria in poche settimane per Matthew Goss. L'australiano del Team HTc Columbia, già vincitore di una tappa del Giro d'Italia, si è imposto nella volata che ha deciso il Philadelphia International Championship, la più importante corsa in linea americana. Goss ha superato Sagan e Kristoff, primo azzurro al traguardo è stato il neopro Davide Cimolai.
"E' stata una gara durissima per l'eccezionale caldo e l'umidità" racconta il Ds della HTC Tristan Hoffmann "Solo un quarto dei corridori partiti sono riusciti a finire la corsa. C'è stata subito una fuga di un gruppo molto folto, abbiamo dovuto lavorare a fondo, è stato duro tenere la corsa sotto controllo. Sapevamo che Goss era ancora in forma dopo il Giro quindi abbiamo lavorato duramente per portarlo in volata".
Per la HTC Columbia è arrivata anche la doppietta con la gara femminile, vinta dalla Teutenberg.
Anche se aveva detto di non essere in gran forma, Alberto Contador ha comunque preso possesso del Delfinato, almeno nel prologo. Con la consueta agilità lo spagnolo della Astana ha coperto a 47 di media i 6.8 km che presentavano una leggera salita all'inizio. Contador ha preceduto l'americano Van Garderen (HTC), un nome abbastanza nuovo e molto promettente, di 2'', e lo sloveno Brajkovic di 5''. Male sono andati gli altri big, Millar ha perso 14'' e per quanto riguarda i pretendenti alla classifica Menchov e Samuel Sanchez hanno ceduto rispettivamente 24 e 35''. Per loro il rodaggio in vista del Tour è ancora lungo.
Molto bene Adriano Malori, che ha confermato le buone impressioni del Giro di Baviera. Domani il Delfinato prosegue con una tappa che prevede una salitella di 3° categoria nel finale. Ricordiamo che la corsa, oltre che da Eurosport, è trasmessa anche da Rai sport 2.
Nel ricordo di Franco Ballerini, Filippo Pozzato si è aggiudicato la corsa che la sua terra, gli amici, i compagni, hanno voluto per l'amato campione e CT scomparso. Il Ballerini Day si è corso su un circuito pianeggiante, risolto con una volata a due tra Pozzato e il corridore di casa Ginanni. A trenta km dall’arrivo si forma un gruppetto di dodici unità tra cui il tricolore Pozzato, Ginanni, Petacchi, Cavendish, Belletti, Tosatto, Nibali, Ferrara, Ferrari, Gasparotto, Anzà, Failli. A meno due giri (dieci km circa) l’allungo decisivo del duo di testa mentre Petacchi regolava la volata del gruppetto per il terzo posto. “Ci tenevo a vincere questa corsa intitolata alla memoria di Franco” dice Filippo Pozzato” questa sarà la mia ultima corsa con il tricolore visto che non farò il prossimo campionato italiano e chiudere questa parentesi con una vittoria mi gratifica. Avevo già vinto il trofeo intitolato a Ballerini alla Roubaix come miglior italiano, ora la “sua” corsa. Avevo un rapporto franco con lui che qualche volta mi ha portato a discutere, ma l’amicizia vera si costruisce anche così”.
Il Giro di Romandia si è concluso con un'altra giornata di pioggia e con il doppio successo di Alejandro Valverde che ha conquistato tappa e classifica finale, spodestando Rogers. La corsa si è risolta con l'attacco di Igor Anton sull'ultima salita di giornata, l'Ovronnaz. All'azione del basco, sempre tra i più forti in salita in questa fase della stagione, hanno reagito poi i pezzi grossi, Valverde, Menchov e Spilak, mentre Rogers ha dovuto proseguire col proprio passo, perdendo comunque poco terreno. Anton è stato raggiunto dai tre inseguitori nella discesa e Rogers non è riiuscito ad organizzare un inseguimento efficace, anche perchè il suo gruppetto è rimasto con pochissimi uomini ed un solo compagno, Pinotti. Valverde, Menchov, Anton e Spilak andando di comune accordo hanno mantenuto un buon vantaggio e lo spagnolo non ha avuto problemi a vincere la tappa, quasi pilotato da Anton.
La classifica finale del Romandia vede il successo di Valverde su Spilak e Menchov. Per Basso note non particolarmente liete in questa che era l'ultima corsa prima del Giro d'Italia.
Che bella vittoria per Simon Spilak al Giro di Romandia. Lo sloveno della Lampre Farnese si è aggiudicato il traguardo di Chatel in una giornata resa molto difficile dalle condizioni meteo che hanno inzuppato i corridori ad oltranza. Il gruppo si è selezionato ad una trentina di km dal traguardo, sul col de Corbier, quando si sono visti all'attacco anche Menchov e Gilbert. Da qui sono rimasti circa 30 corridori a giocarsi la tappa sulla facile ascesa verso Chatel. Spilak è stato il più volitivo, inserendosi in un tentativo con Basso, Moreau e Possoni. Questi tre però non hanno creduto più di tanto nelle possibilità della fuga e ai 7 km dal traguardo Spilak è riuscito a sganciarsi definitivamente, conservando sempre una manciata di secondi sugli inseguitori, anticipati poi da Sagan e Gilbert.
Rogers ha mantenuto con qualche affanno la testa della classifica, che però è cortissima e visto che domani ci sono salite si può rovesciare completamente. Nota positiva della giornata è stato Basso, che non ha fatto niente di eccezionale, ma si è fatto vedere in una fase importante della corsa.
Il neopro Daniele Ratto, portacolori della CarmioOro NGC, ha vinto il Gp Industria e Artigianato di Larciano. Sul podio anche Miguel Angel Rubiano e Franco Pellizotti.
“Ancora non ci credo – ha commentato il vincitore appena tagliato il traguardo – fino all’ultimo secondo ho pensato che qualcuno mi avrebbe superato, con me c’erano tanti atleti esperti”. Per il ragazzo nato nel 1989 a Moncalieri, un successo importante. “Lo dedico a chi ha creduto in me, in primis a Lorenzo Di Silvestro, e poi ai miei compagni che mi hanno aiutato. Mi sembra tutto un sogno e spero che nessuno mi svegli”.
I complimenti al Team, e a Ratto in particolare, sono arrivati anche dal General Manager Di Silvestro. “Credo che Daniele abbia tra le mani un grande futuro e gli auguro ancora tanti successi, oggi è stato bravissimo soprattutto in considerazione del fatto che è un giovane di 20 anni alle sue prime esperienze nel professionismo”.
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