Con la quarta volata vincente di Andrè Greipel si è conclusa a Madrid la Vuelta Espana 2009. Una Vuelta che fa discutere per la vittoria di un corridore semisqualificato, Alejandro Valverde, il Valv.Piti del dottor Fuentes. Un altro caso controverso di cui di certo il ciclismo attuale non aveva bisogno. L'UCI ha lasciato fare dopo che Valverde è squalificato sul territorio italiano da mesi per il provato coinvolgimento nell'Operacion Puerto, dimostrandosi ancora una volta un governo non governo. E così abbiamo una corsa importante come la Vuelta vinta da un corridore semisqualificato, la Vuelta di Valv.Piti.
La tappa finale si è conclusa in volata con una netta vittoria di Andrè Greipel dopo che all'inizio dell'ultimo dei giri cittadini di Madrid era stata annullata una fuga a sei. Bennati è stato portato bene avanti ed è partito con un metro di vantaggio su Greipel, lanciato a fianco dell'aretino. La progressione del tedesco però è stata potentissima e Bennati non ha potuto far altor che difendere una buona seconda piazza dall'assalto di Borut Bozic.
Sul podio insieme a Valverde Valv.Piti vanno Samuel Sanchez, e Cadel Evans: due corridori che avevano la gamba per battere il corridore della Caisse d'Epargne, ma sono stati condizionati da una caduta e da una foratura. Basso chiude quarto: il varesino ha corso una Vuelta buona ma senza acuti, sul livello del Giro d'Italia, ma trovando un percorso che non gli ha consentito di provare qualche attacco da lontano come aveva fatto sulle strade rosa.
Non è riuscito a concludere la Vuelta con l'auspicato podio, Ivan Basso. Ancora una volta il varesino non ha convinto nella cronometro, una costante che l'ha accompagnato in tutta la sua stagione. Un buon Evans ha completato agevolmente il sorpasso su Basso, mentre David Millar si è imposto nella tappa su Samuel Sanchez e Valverde ha messo in cassaforte una Vuelta già ormai tranquillamente vinta.
La crono di Toledo si è corsa su un bel percorso completo, tratti da passistoni, qualche cambio di ritmo e qualche curva insidiosa. Un bel tracciato su cui David Millar ha trovato il passo giusto: costante dall'inizio alla fine il britannico della Garmin ha conquistato la vittoria con 5'' su Samuel Sanchez. Un Sanchez davvero bravo che su cambi di ritmo e curve ha pedalato benissimo. E' un peccato che l'asturiano sia stato condizionato da una caduta in mezzo alle tappe chiave di questa Vuelta perchè altrimenti avremmo assistito ad un duello molto più serrato con Valverde, che invece ha disposto abbastanza facilmente di avversari quasi sempre acciaccati nei momenti salienti di questa Vuelta.
Anche Cadel Evans ha di che recriminare: oggi è stato costante chiudendo a 9'' da Millar, ma quella foratura che gli ha fatto perdere un minuto nella tappa di Sierra Nevada lascia ancora sconcertati. Evans è stato comunque quello che ha riscosso di più dalla tappa, avendo recuperato quasi un minuto su Basso. Un distacco ampio che ha consegnato a Evans podio finale.
Domani l'ultima tappa per velocisti a Madrid.
All'interno le classifiche e l'intervista a Samuel Sanchez
La Vuelta Espana ha esaurito le sue salite con Alejandro Valverde sempre più saldamente al comando della corsa. Un Valverde che senza fare nulla di speciale anche oggi ha aumentato il divario sul più immediato inseguitore, Gesink, attardato per i postumi della caduta di pochi giorni fa. La tappa è andata però a Juan Josè Cobo che ha anticipato il gruppetto dei migliori nel finale.
In un giornata fredda e piovosa si sono segnalati Riblon, Daniel Martin e Vorganov, autori di una lunga fuga che si è esaurita ai piedi della salita decisiva, il Puerto de Navacerrada. Subito Gesink è andato in grande difficoltà e solo l'aiuto di tutta la sua Rabobank l'ha salvato dal disastro totale. La Liquigas ha ancora una volta preso la guida del gruppo con Szmyd che ha fatto grossa selezione, anche se non ci sono stati veri attacchi. Solo Samuel Sanchez ha messo la testa avanti, ma poco convintamente. Così la corsa ha offerto qualcosa in più in discesa, quando Sanchez ha lanciato un attacco che però non si è concretizzato: troppo facile la pur bagnata discesa verso l'arrivo per fare selezione. Valverde non l'ha mollato e via via sono rientrati Mosquera, il bravissimo Tiralongo, Moreno, Cobo, Evans e un po' a fatica Basso. Dopo un paio di tentativi di Mosquera e Tiralongo, è stato Cobo a lanciarsi a 3 km dall'arrivo trovando una reazione tardiva, forse volutamente, del gregario di Valverde, Moreno. Vittoria di tappa per la Fuji Servetto e per Cobo, quindi, che tra una settimana sarà al servizio di Valverde nel Mondiale.
Basso può essere contento per la risalita sul podio virtuale, da difendere nella cronometro di domani dall'attacco di Evans.
All'interno le classifiche e le interviste con Samuel Sanchez e Tiralongo
Durante i Mondiali di ciclismo di Mendrisio si svolgeranno diverse manifestazioni collaterali. Tra queste un bell'evento di solidarietà, il Derbi del Cuore italo-svizzero, che vedrà protagonisti campioni del passato e tanti altri personaggi. Al campo sportivo di Rita San Vitale, alle 19.30 di venerdì 27, si svolgerà una partita benefica tra giornalisti e personaggi televisivi italiani e svizzeri. Le due formazioni comprenderanno alcuni popolari ex campioni
del calcio e del ciclismo. Nella "nazionale svizzera", formata da molti volti
noti della radio e della televisione, ci saranno anche gli ex giocatori di
calcio Kuby Turkylmaz e Toni Esposito. La "nazionale italiana", la cui struttura
proviene dal team dei Giornalisti Italiani Ciclismo, includerà Antonio Manicone
oltre a parecchi ex corridori tra i quali i due volte campioni del mondo Paolo
Bettini e Gianni Bugno, con Michele Bartoli, Davide Cassani e Riccardo Magrini.
Anche l'arbitro del derbi del cuore sarà un
personaggio celebre: il fischietto, infatti, verrà affidato a Massimo Busacca,
che ha diretto l'ultima finale di Champions League. Tra i giornalisti italiani
non mancheranno rappresentanti di alcune fra le principali testate nazionali
come Rai (radio e tv), La Gazzetta dello Sport, Tuttosport, La Stampa,
Eurosport, Sport Italia e RTL 102.5 oltre alle principali testate
specializzate.
Il pubblico sarà invitato a
lasciare un'offerta libera in favore dell'Associazione Alessia, attiva nel
Canton Ticino a sostegno dei bambini bisognosi di cure pediatriche. Dopo la
partita, pubblico e giocatori potranno partecipare ad una cena "a sorpresa" con
intrattenimento musicale. Il commento della serata sarà a cura della conduttrice
della tv svizzera Clarissa Tami e del giornalista sportivo Alessandro Brambilla.
L'evento si avvale della
partnership tecnica di Puma e del supporto di: Comune di Riva San Vitale,
Raiffeisen e Lauta communication.
E' arrivato anche un successo irlandese in questa Vuelta Espana 2009 dal sapore sempre più internazionale e con i padroni di casa fermi ad un solo successo di tappa. Philip Deignan della Cervelo ha conquistato il tradizionale e prestigioso traguardo di Avila battendo in uno sprint a due Roman Kreuziger, il giovane talento ceco della Liquigas.
La tappa si è svolta con una lunga fuga di uomini di un certo peso, come Gilbert, Kreuziger, Breschel, Fuglsang, Moncutiè ed altri. Ad una trentina di km dal traguardo, su una salita, Gilbert è stato il primo ad evadere, ma anche uno dei pochi poi a perdere contatto successivamente quando tutti gli altri, alla spicciolata l'hanno ripreso e staccato. Kreuziger ha attaccato nella successiva e facilissima discesa, tutta da pedalare, portandosi dietro Deignan. Il ceco sembrava poter disporre del compagno di fuga, ma ai 500 metri dal traguardo ha accennato uno strano attacco per poi essere battuto nettamente da Deignan. Per l'irlandese vittoria di tappa ed anche un bel balzo in classifica, dal 18° al 9° posto visto il disinteresse del gruppo che ha lasciato 10 minuti alla fuga. Gruppo che è giunto con tutti i migliori nelle posizioni d'avanguardia, ma con una fratturina di 1'' per Gesink e Basso.
Domani si sale sulla Navacerrada, ultima tappa di salita: una tappa non durissima ma in cui chi vuole conquistare posizioni deve forzatamente attaccare. Da valutare le condizioni di Gesink e Mosquera, caduti ieri. Si è invece ritirato Danielson che aveva sofferto nei giorni scorsi di disturbi gastrointestinali.
All'interno le classifiche e l'intervista con Valverde
La Vuelta Espana ha rischiato di perdere due dei suoi migliori protagonisti, Gesink e Mosquera, rimasti coinvolti in una caduta. Sia l'olandese che lo spagnolo sono riusciti a concludere la tappa con il gruppo, ma le loro condizioni, soprattutto quelle di Mosquera sono tutte da valutare in vista delle ultime tappe della corsa.
Il francese Anthony Roux ha conquistato la tappa con un finale rocambolesco con cui ha beffato i velocisti. La giornata è trascorsa con una fuga dello stesso Roux, Irizar, F.Martinez, Westra e Maaskant. Il quintetto ha marciato forte mettendo in difficoltà l'inseguimento del gruppo, anche perchè diverse squadre sono ormai largamente incomplete. Ai 10 dall'arrivo i cinque sono passato con ancora 1'20'' di vantaggio e la possibilità di vittoria è diventata concreta nonostante gli sforzi di Columbia e Liquigas su tutte. Maaskant ha deciso di andarsene da solo ai meno 3, ma Roux è stato abile a rinvenire nel finale superando di slancio l'olandese e arrivando sul traguardo con una manciata di metri sul gruppo battuto da Bonnet.
Domani tappa interessante ad Avila con un bel finale movimentato, quindi le due tappe, crono e salita di Navacerrada, che chiuderanno i discorsi classifica.
Andrè Greipel ha portato a tre il numero di successi in questa Vuelta Espana trionfando anche sul traguardo di Puertollano. La tappa è stata tranquilla per non dire noiosa: Jesus Rosendo è stato l'unico ad attaccare rendendosi protagonista di una fuga solitaria che si è protratta per 150 km. Chiaramente però non è riuscito ad imprimere un gran ritmo alla sua azione ed il gruppo ha sonnecchiato prima di riprenderlo a 20 km dalla fine. E' stata volata, con una caduta a 3 km dall'arrivo in cui sono rimasti coinvolti Weylandt e Dean. Bennati ha approcciato tatticamente male lo sprint, ponendosi tra il treno di Greipel e lo stesso velocista tedesco. Così lo sprinter della Liquigas è stato lasciato al vento abbastanza presto e Greipel l'ha superato con facilità disarmante portandosi dietro anche il francese Bonnet.
Ballan ha corso la sua ultima giornata da campione del mondo: stasera tornerà in Italia per prepararsi al meglio in vista di Mendrisio.
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