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Nicola Ruffoni alla Milano Busseto

Dopo il Giro delle Tre Province il velocista del Team Colpack Nicola Ruffoni fa suo anche il classico traguardo della Milano Busseto. Nella corsa emiliana, alla sua 63° edizione, Ruffoni ha avuto la meglio su Trovato e Dal Col con uno sprint perfetto che ha coronato al meglio lo straordinario lavoro di tutta la squadra.

In totale erano 139 i chilometri da percorrere, dopo la partenza da Piazza Verdi a Busseto (Parma), quasi tutti in linea, eccezion fatta per il circuito di Tabiano Castello da ripetere tre volte. Nelle prima battute della corsa si fanno vedere in avanscoperta anche Fonzi e Sedaboni, poi nasce la fuga più pericolosa della giornata. Sono in 14 ad evadere la sorveglianza del gruppo tra i quali c’è anche il bergamasco Giacomo Mossali della Colpack. Vantaggio massimo di 2’30”, ma poi è proprio il Team Colpack a farsi carico dell’inseguimento e ad andare ad annullare il divario.

Ci spiega la strategia di gara il direttore sportivo Gianluca Valoti: “Ci è dispiaciuto molto per Mossali che è stato molto bravo ad entrare in quel tentativo di fuga. Ma in quel gruppetto di quattordici c’erano atleti molto più veloci di lui e le chance di vittoria non sarebbero state molte. Per questo abbiamo preso la decisione di incaricarci noi stessi dell’inseguimento per andare a chiudere e portare il gruppo all’arrivo in volata per giocarci le nostre migliori possibilità con Ruffoni. La squadra tutta ha fatto davvero un lavoro straordinario e ancora una volta Ruffoni è stato perfetto nello sprint. È uscito ai 180 metri dal traguardo e ha battuto tutti”.

Allo sprint Nicola Ruffoni, 21enne bresciano di Castenedolo, ha preceduto Andrea Trovato del Team Palazzago ed Andrea Dal Col della Trevigiani Dynamon Bottoli.

Ovviamente euforico del successo il vincitore: “Sono contentissimo. Sto attraversando un ottimo periodo di forma. Già quando mancavano ancora una cinquantina di chilometri al traguardo e vedevo i miei compagni che si stavano dando un gran da fare per andare a riprendere la fuga, dentro di me mi sono detto: oggi devo vincere a tutti i costi soprattutto per loro. Ed è proprio ai miei compagni che voglio dedicare questo successo. In particolare anche a Giacomo Mossali che purtroppo non ha potuto giocarsi le sue carte per il bene della squadra”.

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