Ciclismo flash

 
Bernard Eisel: ritiro dalla Vuelta per un virus intestinale - Mondiali MTB. nella staffetta oro alla Svizzera, Italia 5° attardata da una foratura - Giro d'Olanda donne: 2° tappaa Martine Bras su Valentina Bastianelli. In classifica guida la Bras - Matteo Montaguti alla AG2R - Cancellara: "Potrei lasciare la Saxo Bank" - Theo Bos torna alla Rabobank - Chateauroux: 1° Ravard 2° Feillu 3° Rossi - Tour du Poitou: ultima tappa a Casper, classifica finale a Engoulvent - Boonen: rientro in corsa rimandato, forse al 30 settembre nel Circuito Franco Belga - Gp Plouay donne a Emma Pooley. La Vos, 2°, vince la Coppa del Mondo - Garzelli, frattura agli zigomi e stagione finita -
 

Ciclismo in TV Gratis: Vuelta Espana (anche streaming) - Giro di Romagna - Giro Val d'Aosta dilettanti

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

 

Calendari

Agosto - Settembre

 

Vuelta Espana

Le tappe della 1° settimana 

2° settimana 

3° settimana

Presentazione delle squadre

Numeri di gara 

 

Mondiali 2010

Il programma 

 

Verso il 2011

Il ciclomercato squadra per squadra

Passo Gavia PDF Stampa E-mail
sabato 24 ottobre 2009

A cavallo tra le province di Sondrio e Brescia si erge una delle salite più spettacolari che il Giro abbia mai percorso, il passo Gavia. La lunghezza, la difficoltà delle pendenze, il paesaggio esaltante tra dirupi impressionanti, le incognite dell’altissima quota (si sale fino a 2651 metri) hanno reso il Gavia un’ascesa mitica, una prova ambita per ogni cicloamatore appassionato di grandi scalate ed un terreno di imprese per i campioni del Giro d’Italia. Il valico era già battuto nel Medioevo dai mercanti veneziani che lo scavalcavano per raggiungere Bormio e da lì la Germania attraverso la Via Imperiale. Secoli più tardi la Guerra Bianca, le battaglie alpine della Prima Guerra Mondiale, hanno lasciato ampie tracce sulla montagna: vicino al Rifugio Berni si erge anche un Monumento ai caduti del Gavia, una grande piramide di granito con alla sommità un’aquila.

 

Ciclisticamente il passo Gavia fu scoperto da Vincenzo Torriani che lo inserì nel Giro d'Italia del 1960, nella tappa Trento-Bormio, che si rivelò drammatica.

Nei giorni precedenti alla tappa, gli alpini lavorarono duramente per rimuovere le abbondanti nevicate che avevano imbiancato la strada, ma il tempo non ebbe pietà della corsa e dei corridori. I Girini trovarono lassù, ad oltre 2600 metri di quota, freddo, pioggia e neve che uniti alla difficoltà della salita e a un fondo stradale in gran parte sterrato, consegnarono alla storia una frazione durissima e rimasta scolpita nella memoria di chi la visse, anche perché i corridori arrivarono a scalare la montagna senza essere adeguatamente coperti e dovettero patire fino allo sfinimento per superare il gigante alpino. Sul Gavia fu un giovane scalatore veneto, Imerio Massignan, a fare il vuoto e scollinare per primo sotto il diluvio, ma nella discesa ebbe la sfortuna di forare due volte. All'arrivo di Bormio Massignan finì così ad una manciata di secondi dal vincitore, il grande Charly Gaul, il lussemburghese che nelle giornate di tempesta sapeva esaltarsi, basti ricordare il Monte Bondone del ’56. La maglia rosa rimase sulle spalle di Jacques Anquetil, che seppe perdere poco terreno in quel giorno terribile e conquistò il successo finale del Giro.

 

Nel ’61 patron Torriani  cercò di riproporre l’ascesa del Gavia, ma la neve costrinse a ripiegare su un percorso alternativo. Nonostante il grande clamore suscitato nella prima scalata da quella montagna, Torriani decise di riproporla solo dopo oltre vent’anni, nel 1988. Quella volta la scalata fu ancora più drammatica: il Giro fu colto sul Gavia da una vera e propria bufera di neve, con cinque sotto zero e i corridori che procedevano infreddoliti sullo sterrato che impastava le ruote tra fango e neve. In cima al Gavia arrivò per primo un olandese, Johann Van de Velde, in maglia ciclamino, che con quella divisa a mezze maniche si tuffò nella discesa. Al traguardo di Santa Caterina Valfurva, dopo una quindicina di km di picchiata, però il povero olandese si vide dopo tre quarti d'ora dall'arrivo dei primi. Quasi congelato, si era dovuto fermare lungo la discesa per cercare riparo da un gruppo di tifosi. Quel giorno ne successero davvero di tutti i colori: Beppe Saronni raccontò che scendendo dal Gavia era talmente congelato che per cercare di riscaldarsi girò la bici per fare qualche centinaio di metri di salita. Altri si fermavano, salivano in ammiraglia, non volevano saperne di proseguire, cercavano soccorso dai tifosi. La vittoria di tappa andò a Erik Breukink con una manciata di secondi su Andy Hampsten, che a fine Giro divenne il primo americano a vincere la maglia rosa. Andò male invece a Chioccioli, che aveva conquistato i simboli del primato nella tappa precedente al Gavia a spese di Podenzana: quel giorno andò in crisi per il freddo, perse cinque minuti ed il Giro d’Italia.

 

Negli anni successivi il Gavia è stato riproposto altre volte dal tracciato del Giro, ma sempre in posizione più defilata, lontano dal traguardo e all'ombra del Mortirolo, con cui va quasi sempre a braccetto. Un peccato perchè questa montagna che incute timore meriterebbe di rivivere una giornata da grande protagonista, nel finale di una tappa decisiva. Nel ’96 la tappa transitò abbastanza tranquillamente dal Gavia, per poi accendersi sul Mortirolo e consegnarsi a Ivan Gotti nel Giro vinto da Tonkov. Ancora Gotti fu protagonista nel ’99, in quella giornata drammatica che decretò la fine del regno di Pantani, nella mattinata di Madonna di Campiglio. Ancora una volta il Gavia non fece sfracelli e sul Mortirolo si decise la corsa con l’attacco di Gotti, che vinse il Giro mentre Savoldelli arrancava nelle retrovie, mentre la tappa andò a Roberto Heras. Si è tornati lassù anche nel 2000, quando Gilberto Simoni conquistò la sua prima vittoria di tappa al termine della Valgardena – Bormio. Fu Gavia anche nel 2004 e furono scintille tra Simoni e Cunego, ma sul traguardo di Bormio 2000 dove la giovane maglia rosa si prese l’ennesima vittoria di tappa senza lasciare scampo al vecchio capitano. Polemiche anche nel 2006 nella tappa del Gavia e sempre protagonista Simoni:  quella volta a far infuriare il trentino fu l’atteggiamento di Ivan Basso che, secondo Simoni, gli avrebbe chiesto dei soldi in cambio della vittoria di tappa. Ivan, in maglia rosa, andò via verso il traguardo dell’Aprica con una dimostrazione di superiorità imbarazzante, ma ben presto inciampò nella rete dell’antidoping e tutto assunse una luce diversa. L’ultimo atto sul Gavia è del Giro d’Italia 2008, anch’esso in posizione poco felice, molto lontano dal traguardo, che dopo Mortirolo ed Aprica premiò Emanuele Sella: un’altra vittoria inutile, visto che anche il vicentino finì fermato dall’antidoping.

Nel 2010 finalmente il Passo Gavia si appresta a tornare uno spauracchio.
Commenti
Nuovo Cerca
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly:
:dry::lol::kiss::D:pinch::(:shock:
:X:side::):P:unsure::woohoo::huh:
:whistle:;):s:!::?::idea::arrow:
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.

Sondaggi

Nel nuovo Cyclingforall vorreste:
 

Gallery fotografiche

Giro d'Italia

Tour de France

Tappe
Percorso
Notizie

La Vetrina di Cyclingforall

Integratori e barrette PM-International

“Salute, fitness e bellezza dall’interno e dall’esterno”. Così si presenta PM-International, realtà tedesca in rapida espansione nel settore dei prodotti di alta qualità per la salute, il fitness e la bellezza. PM-International si propone come azienda innovativa per prodotti e metodi di vendita.

 

 

Tra i prodotti maggiormente indirizzati al ciclismo vi presentiamo gli integratori e le barrette.

Questi integratori sono al di sopra di tanti altri:
1. Materie prime e formulazioni di altissima qualità;
2. Maggiore biodisponibilità grazie alla tecnica produttiva NanoSolve documentata da numerosi studi scientifici;
3. Sono dei veri nutraceutici in quanto contengono dei principi attivi in grado di contrastare i processi di degrado della funzionalità cellulare e del DNA quali l'ossidazione, la glicazione, la metilazione e l'infiammazione e prevengono quindi l'invecchiamento precoce;
4. Sono sviluppati e prodotti in Germania da un team di tecnici di assoluto valore e certificati da istituti di livello internazionale.


I prodotti

 

  • FITLINE ACTIVIZE OXYPLUS CONF.MENSILE 
  • FITLINE GOURMET SHAKE (VARI GUSTI) - (PROGRAMMA CONTROLLO PESO) 
  • FITLINE CHOCO SLIM ( SOSTITUZIONE DI UN PASTO) 
  • FITLINE FITNESS-DRINK 
  • FITLINE BARRETTA PROTEICA (COSTRUZIONE DEL MUSCOLO) 


Per maggiori informazioni clicca qui.

Read More

Jersey Bin, cellulare al sicuro in bici

Jersey Bin Avete mai avuto problemi a proteggere il vostro cellulare dalla pioggia o dallo sporco durante le uscite in bici? Se la risposta è sì, il motivo è perchè non avete mai usato Jersey Bin. Questo semplice accessorio è stato disegnato appositamente per le esigenze di noi ciclisti. Jersey Bin è una bustina in robusto e leggerissimo vinile che custodisce il cellulare, la fotocamera, i documenti, tutto quello che può essere utile quando si va in bici ma ha bisogno di un'adeguata protezione.

Disponibile in 2 misure (9.5x17.8 cm e 12.1x17.8 cm), Jersey Bin è idrorepellente, duratura, riciclabile ed è stata progettata sulle dimensioni delle tasche posteriori delle maglie tecniche per il ciclismo. Abbiamo testato Jersey Bin portandoci dietro diversi prodotti, dal cellulare alla fotocamera: la protezione garantita è assoluta in quanto il sistema di chiusura sigilla il prodotto all'interno in maniera forte e perfetta. Il materiale si adatta a più forme. Non abbiamo avuto alcuna difficoltà, ad esempio, ad inserire una fotocamera dallo spessore abbastanza importante. Jersey Bin è inoltre personalizzabile con i propri loghi e grafiche per gruppi di cicloamatori, granfondo... che avranno così con Jersey Bin un piccolo ma pratica e irrinunciabile compagno di viaggio.

Jersey Bin.

Read More

Buff, la fascia multifunzione

 Stilosa, pratica, comoda. Buff è la fascia multifunzione che diventa all'occorrenza bandana, sottocasco, cappello, sahariana, fascia da polso e da gola ed altro ancora. Tutte le varianti in cui è commercializzata Buff sono realizzate con materiali di alta qualità come Coolmax, Polartec, Polartec TermalPro, Windstopper, ed inoltre sono caratterizzate dal trattamento Polygiene Active Odour Control. Polygiene è una tecnica che consiste nell'applicazione, durante la filatura del tessuto, di ioni d'argento. Questi, eliminando i batteri che normalmente trovano le condizioni per proliferare nei tessuti durante l'attività fisica, mantengono il prodotto igienico, inodore, contribuendo anche ad una maggior confortevolezza con la riduzione dell'elettricità statica e la maggior dispersione del calore.

La caratteristica di Buff che fa la differenza è quella di adattarsi perfettamente a qualsiasi utilizzo: non è un cappello che si trasforma in qualcos'altro, ma è tutte le sue varianti allo stesso modo. Sia come bandana che come fascia che in qualsiasi altro modo in cui è fruibile, Buff regala il più assoluto confort, fasciando morbidamente senza stringere. Questo grazie al fatto che Buff è realizzata senza bordi e cuciture, in microfibra di poliestere high tech.

Il catalogo di varianti della fascia Buff è sconfinato: ben 300 fantasie, 4 taglie dalla Baby alla Adult, possibilità di personalizzazione, per andare incontro alle esigenze di tutti sia in quanto ad estetica che alle condizioni di utilizzo. C'è infatti il Buff che protegge dai raggi UV e quello per le temperature più rigide, per esempio.

 

Andate sul sito di Buff e troverete anche il Buff che fa per voi!

 

 

 

Read More

Sport Diary 2010 ciclismo

Sport Diary 2010 ciclismoSport Diary amplia la sua collana di agende dedicate allo sport e presenta la sua Sport Diary 2010 ciclismo, la prima e unica agenda dedicata al ciclismo.
Curata nei contenuti e nella grafica diventerà uno strumento utile, pratico e stimolante, non solo per professionisti ma anche per semplici amatori.
Finalmente potrete archiviare e monitorare:
i vostri percorsi, i tempi, i compagni di allenamento, le salite, l'alimentazione, i componenti (gomme, freni, scarpe etc..) le pulsazioni, e tanto altro..
Troverete inoltre il calendario dei principali Tour europei dove sarà possibile interagire aggiornando giorno per giorno i risultati delle tappe e le classifiche.
In più ricordiamo che oltre a monitorare il proprio sport, rimarrà sempre un'agenda utile per il tempo libero ed il lavoro. 

Sport Diary è acquistabile online al prezzo di 18 euro spedizione inclusa.

Read More

Cigno Sport e Seventy 2010

Cigno Sport 2010Guarda la Fotogallery di Cigno Sport e Seventy

 

Il prestigioso brand Cigno presenta due nuove proposte di grande classe dal raffinato sapore retrò, Cigno Sport 2010 e Cigno Seventy 2010.

Cigno Sport 2010 è l'evoluzione sportiva e accattivante della mitica Cigno CLASSIC. 
Realizzata per gli amanti delle bici sportive ed eleganti la nuova SPORT si adatta perfettamente all’uso cittadino e grazie alla sua fluidità regala emozioni anche nei percorsi extraurbani. La corsa della Cigno SPORT è piacevole e allo stesso tempo scattante grazie al nuovissimo cambio Shimano Nexus di ultima generazione a 8 velocità che sfrutta i cambi interni al mozzo e garantisce massima affidabilità, linea della catena sempre perfetta e minima manutenzione e pulizia. I dettagli come il manubrio dritto ITM in alluminio e il computer di bordo a 11 funzioni dotato di sensore wireless le conferiscono un look sportivo, mentre la sella Brooks Swallow in cuoio, ridisegnata seguendo il modello originale da corsa del 1937 e le manopole in pelle cucite a mano mantengono invariato il suo DNA di eleganza e fascino.  
Cigno Sport è disponibile nelle due esclusive colorazioni simbolo del brand: Oro e Nero. Costa 1600 Euro. 
Prodotte in soli 200 esemplari, 100 per la Nera e 100 per la Oro, le nuove Cigno SPORT presentano caratteristiche e dettagli che ne fanno delle biciclette uniche ed inimitabili.
Cigno SPECIAL EDITION è acquistabile direttamente sul sito www.cignolabicicletta.it, in selezionate boutique di moda e presso i più importanti negozi di ciclismo.

Read More

Libri di ciclismo

Le squadre del ciclismoLe squadre del ciclismo

 

Rivista mensile di ciclismo - Per info e abbonamenti (21 € annui) Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

Sportsbook

Syndication

Mail

Scrivete a info @ cyclingforall.net

Cyclingforall è la vostra guida al ciclismo: parleremo delle grandi corse del ciclismo, Il Giro d'Italia, Tour de France, Vuelta Espana, Mondiali, Paris - Roubaix, dei grandi campioni di ieri e oggi, da Fausto Coppi a Alberto Contador, da Charly Gaul a Marco Pantani, da Bernard Hinault a Lance Armstrong. Parleremo delle grandi salite, lo Stelvio, il Mortirolo, il Gavia, e del ciclismo amatoriale, delle granfondo, del ciclismo femminile, di under 23 e ciclismo giovanile. Parleremo dei grandi marchi storici, Bianchi, Colnago, Pinarello, fino alle squadre più recenti, Sky, Cervelo, Garmin, Columbia...